A Venezia

Borseggiatrice e ladra seriale, dal 2017 ha commesso 17 furti intascandosi una cifra pari a 200mila euro

Emessa nei suoi confronti la prima applicazione congiunta di sorveglianza speciale: sequestrati beni pari all'importo che si è intascata tramite furti e borseggi

Borseggiatrice e ladra seriale, dal 2017 ha commesso 17 furti intascandosi una cifra pari a 200mila euro
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La Polizia di Stato di Venezia ha applicato la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e sequestrato beni per circa 200mila euro a una giovane donna ritenuta responsabile di almeno 17 furti.

(in copertina: immagine di repertorio)

Borseggiatrice e ladra seriale, dal 2017 ha commesso 17 furti nel veneziano

Mercoledì 22 maggio, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Venezia ha eseguito un provvedimento del Tribunale applicando a una giovane donna la sorveglianza speciale per un anno e sei mesi e sequestrando un terreno e un fabbricato. Questo risultato innovativo, prima applicazione congiunta di sorveglianza speciale e sequestro di beni contro una borseggiatrice, conferma l'efficacia della strategia di contrasto della Polizia di Stato.

L'indagine patrimoniale ha rivelato che le risorse economiche utilizzate per acquistare i beni provenivano da una lunga serie di reati contro il patrimonio, iniziati nel 2017. La donna è accusata di almeno 17 furti con destrezza, borseggi e furti in negozi, con minacce ai testimoni per evitare che parlassero.

Le transazioni finanziarie illecite, stimate in circa 200mila, sono state tracciate, portando alla richiesta di sequestro. Su proposta del Questore, il Tribunale ha disposto la sorveglianza speciale, richiedendo alla sorvegliata di non frequentare pregiudicati, di cercare un'occupazione stabile e di rispettare gli orari di permanenza in casa.

 Da inizio anno 14 fogli di via obbligatori e 69 denunce

Il fenomeno dei furti con destrezza nell'area di Venezia è fonte di continua preoccupazione. La Polizia di Stato, impegnata a contrastarlo, utilizza misure repressive previste dall'ordinamento giuridico, come arresti, denunce e provvedimenti interdittivi, emessi o proposti dal Questore in qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza.

Inizialmente, la Polizia di Venezia ha concentrato le azioni di contrasto nei luoghi di maggiore transito, come le aree ferroviarie, individuando i gruppi più attivi e adottando misure preventive appropriate.

Dopo una fase di ricognizione, sono state definite misure di sorveglianza speciale, approvate dal Tribunale di Venezia. Otto borseggiatrici sono state segnalate e finora sono stati adottati quattro provvedimenti, che includono obblighi di soggiorno o allontanamenti da Venezia. La violazione di queste misure comporta l’arresto, anche fuori dai casi di flagranza.

Questo risultato conferma l'efficacia dell'azione della Polizia di Stato nel contrastare i borseggi a Venezia. Dal 1° gennaio al 22 maggio 2024, sono stati emessi 14 fogli di via obbligatori, con un aumento delle denunce per violazione di tali misure (69 rispetto alle 2 dello stesso periodo del 2023). Sei persone sono state arrestate per furto con destrezza, un miglioramento significativo rispetto allo stesso periodo del 2023, quando non si registrarono arresti per tali reati.

Le segnalazioni dei cittadini, in particolare dal "Comitato Cittadini non distratti", hanno supportato la Divisione di Polizia Anticrimine nell'elaborare proposte di sequestri patrimoniali.

In merito alla vicenda, di seguito il servizio di Tv7, televisione del nostro gruppo editoriale Netweek:

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