Quindici giorni di chiusura per un bar di Mestre, raggiunto nella mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, da un provvedimento di sospensione della licenza disposto dal Questore di Venezia. La misura, di carattere preventivo e cautelare, è stata adottata a seguito delle attività di controllo svolte nei mesi scorsi dalla Polizia di Stato.
I controlli e le segnalazioni della Polizia
Il provvedimento è stato emesso dalla Polizia Amministrativa e Sociale sulla base degli accertamenti effettuati dal Commissariato di P.S. di Mestre e dalle pattuglie della Squadra Volanti della Questura di Venezia. Dai controlli è emerso come il locale fosse diventato un luogo di abituale frequentazione di soggetti con pregiudizi di polizia, oltre che punto di riferimento per attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del tempo, all’interno e nelle immediate vicinanze del bar, si sono verificati anche diversi episodi di lite, alcuni dei quali degenerati in violenza. La ripetizione di questi fatti in un arco temporale ristretto ha evidenziato, secondo quanto rilevato dalle forze dell’ordine, l’inadeguatezza dei controlli sulla clientela da parte del titolare dell’esercizio.
Precedenti e disturbo della quiete pubblica
L’attività commerciale non era nuova a interventi di questo tipo: in passato era già stata destinataria di un analogo provvedimento di sospensione della licenza, emesso ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., sempre in relazione a episodi di spaccio.
A rafforzare il quadro sono state inoltre le numerose segnalazioni pervenute al 113 e tramite esposti formali, riguardanti schiamazzi, liti e disturbo della quiete pubblica causati dagli avventori del locale, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Venezia Antonio Sbordone ha disposto la chiusura temporanea dell’attività per 15 giorni. Il provvedimento è stato notificato dal personale della Polizia Amministrativa della Questura di Venezia e del Commissariato di Mestre.