E' successo a Marghera

Baby pusher aggredisce i poliziotti e nega i soccorsi a una ragazza intossicata

Ha anche cercato di disfarsi della droga che aveva in casa.

Baby pusher aggredisce i poliziotti e nega i soccorsi a una ragazza intossicata
Marghera, 30 Ottobre 2020 ore 17:42

Prima di tutto si è opposto alle cure mediche che i sanitari volevan prestare alla ragazza che si trovava nella stessa abitazione. Poi, dopo aver ammesso di aver buttato dalla finestra tre etti di hashish – poi rinvenuto dagli agenti di Polizia giunti sul posto – è stato portato in questura. Ma lì si è scagliato contro gli agenti aggredendoli. Ed è stato arrestato.

Il fatto

Ieri il personale del 118 si è diretto a Marghera in via Fratelli Bandiera per soccorrere una ragazza che aveva ingerito delle medicine. Ma una volta lì si sono trovati di fronte il 19enne C.E., soggetto noto alle cronache cittadine come appartenente alle baby gang sin da quando era minorenne. Il 19enne si è opposto alle cure mediche che il personale del 118 voleva prestare alla giovane e per questo motivo è stata allertata la Polizia di Stato.

L’intervento della Polizia

Gli agenti, prima di raggiungere l’abitazione hanno controllato il giardino fuori dall’appartamento. E hanno trovato, sotto alla finestra del bagno, una panetta da 200 grammi di hasish e un sacchetto contenente altri 100 grammi di quello che presumibilmente è lo stesso prodotto. Il giovane ha ammesso di aver gettato il materiale non appena si è accorto degli uomini della Questura. Ovviamente questo ha motivato una perquisizione nell’abitazione, dove è stato trovato un quantitativo di marijuana diviso in involucri di piccole dimensioni per un peso di 10 grammi, insieme a un bilancino elettronico.

L’aggressione

Il giovane, dunque, è stato accompagnato in Questura. Ma lì la situazione è peggiorata: il ragazzo infatti si è scagliato contro gli agenti, minacciandoli, e per questo motivo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, al momento del controllo, risultava già vincolato dall’obbligo di dimora per un’analoga vicenda pregressa. Il Pubblico Ministero ha disposto che il giovane venisse sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima, che si è svolto nella mattinata odierna, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato. Su richiesta della difesa, il processo è stato rinviato a dicembre in attesa delle analisi tossicologiche da effettuare sullo stupefacente. All’indagato è stato confermato l’obbligo di dimora con il divieto di uscire dall’abitazione in orario notturno.

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