Tra Noale e Venezia

Autista Actv aggredito da una baby gang: individuati i cinque responsabili, c'è un minorenne

La vicenda si è verificata la scorsa domenica 26 maggio 2024

Autista Actv aggredito da una baby gang: individuati i cinque responsabili, c'è un minorenne
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Ennesima aggressione di una baby gang. La vittima, questa volta, è stato l'autista di un bus dell'Actv (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano). E' successo la scorsa domenica, 26 maggio 2024: cinque giovani, tra cui un minorenne, di ritorno da una serata in discoteca, ha aggredito fisicamente il conducente del mezzo, per poi darsi alla fuga. A distanza di alcuni giorni dall'accaduto, i cinque responsabili sono stati individuati.

Autista Actv aggredito

L'episodio violento si è verificato sulla linea 5/E che da Noale porta a Venezia, intorno alle 4,40 del mattino. Lo scorso 26 maggio un gruppo di giovani, al rientro da una serata in discoteca, è salito sul bus Actv e, in preda ai fumi dell'alcol, ha iniziato fin da subito a infastidire l'autista del mezzo pubblico.

Qui di seguito ecco la tratta Noale-Venezia della linea 5/E dell'Actv:

In breve tempo, i cinque ragazzi, tra cui un minorenne, si sono scagliati contro la paratia divisoria in plexiglass della postazione del conducente, aggredendolo poi con violenza. La baby gang ha così danneggiato e aperto le porte del bus, costringendo l'autista a fermare il veicolo. I cinque aggressori sono così scesi e si sono dati alla fuga.

Sulla vicenda è intervenuto prontamente il Sindacato Generale di Base della Federazione di Venezia, denunciando l'escalation di aggressioni ai danni dei lavoratori del trasporto pubblico:

"Negli ultimi 5 anni ogni lavoratore del settore dei trasporti ha assistito, o è stato vittima di un episodio di violenza. Con mezzi in movimento nell’88% dei casi; nelle banchine delle stazioni o nelle fermate dei bus o delle metro nel 12% dei casi.

Le fasce orarie in cui avvengono con più frequenza questi episodi sono dalle 16 alle 20. Ancora più significativo e triste il fatto che nel 66% delle volte la vittima è una lavoratrice donna. I lavoratori del Trasporto Pubblico sono praticamente lasciati soli e abbandonati a se stessi. Sono esposti a rischi sempre più frequenti, non sono protetti e non sono minimamente tutelati".

Individuati i responsabili

Sul posto sono accorse le forze dell'Ordine e il personale medico del 118. L'autista Actv, a causa dell'aggressione subita, ha riportato lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

A quel punto sono iniziate le indagini dei Carabinieri di Scorzè. I militari, dopo aver visionato le riprese video realizzate da alcuni passeggeri presenti sul bus e aver acquisito tutte le testimonianze necessarie, sono riusciti a individuare i presunti responsabili dell'accaduto.

Quattro aggressori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica lagunare, mentre il minore alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia. Tutti quanti loro sono gravemente indiziati dei reati di lesioni personali, danneggiamento aggravato, violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

Guardie giurate ai terminal di Jesolo e Mestre

Proprio per cercare di prevenire e contrastare i fenomeni di violenza contro il personale del trasporto pubblico, l'Azienda di Trasporto del Veneto Orientale ha deciso di attivare un servizio di vigilanza ai terminal di Jesolo e Mestre. Le guardie giurate, infatti, faranno presenza fissa in zona durante i fine settimana estivi dal 14 giugno al 1° settembre 2024.

"La sicurezza, dei nostri utenti ma anche del nostro personale, rappresenta in assoluto una delle priorità di Atvo e della Città Metropolitana - ha dichiarato Fabio Turchetto, Presidente di Atvo - Per questo continuiamo ad investire su questo versante, prestando particolare attenzione alle dinamiche che si possono presentare nei vari contesti”.

La vigilanza sarà presente a Jesolo dalle 17 alle 23 e dalle 5 alle 9 del mattino; a Mestre, invece, dalle 19 alle 24.

"Il personale della società di vigilanza cui ci siamo affidati – ha spiegato il direttore di Atvo, Stefano Cerchier – in quei giorni e in quegli orari sarà stabilmente nei terminal. Va ad aggiungersi al consueto servizio di vigilanza che controlla le nostre aree tutti i giorni. Per noi di Atvo è importante dare una chiara e concreta percezione di sicurezza".

Baby gang, un fenomeno da contrastare

Il fenomeno delle baby gang, purtroppo, non riguarda però solo gravi episodi avvenuti sui mezzi pubblici. A questi gruppi di giovani vengono contestati spesso anche attacchi e aggressioni ai danni di coetanei.

Proprio in questi ultimi giorni, infatti, le forze dell'Ordine hanno posto fine alle "scorribande" di alcuni ragazzi a Jesolo e Portogruaro.

Nel primo caso, la Polizia di Stato di Venezia ha emesso cinque daspo "Willy" nei confronti della baby gang che a Jesolo ha aggredito e rapinato tre minorenni. Il provvedimento vieta loro l'accesso al litorale e all'area della movida di Jesolo per un anno e in alcuni specifici esercizi e locali di intrattenimento pubblico.

Nel secondo caso, invece, sempre tre studenti minorenni sono stati rapinati da cinque ragazzi alla stazione di Portogruaro. I Carabinieri, al termine delle indagini, sono riusciti a identificare i responsabili: si tratta di un 20enne della Provincia di Pordenone e di altri quattro complici. Il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre nei confronti degli altri quattro sono stati emessi un "foglio di via obbligatorio" dal Comune di Portogruaro della durata di due anni, due "avvisi orali" e due "divieti di accesso e stazionamento in determinati luoghi per ragioni di sicurezza" della durata di un anno.

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