Nella mattinata del 26 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Noventa di Piave hanno tratto in arresto un residente di 27 anni.
L’operazione è avvenuta in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Venezia.
I fatti contestati a San Donà di Piave
La condanna definitiva scaturisce da un episodio avvenuto nell’agosto 2018 nel territorio di San Donà di Piave. Secondo la ricostruzione giudiziaria, il soggetto, insieme a un complice, ha intercettato un coetaneo mentre camminava con la propria compagna. Dopo aver rivolto minacce alla coppia, l’aggressore si è impossessato del telefono cellulare della vittima.
Il giovane dovrà espiare una pena detentiva di 4 anni e 2 mesi per i reati di rapina impropria aggravata, lesioni personali e minacce gravi, commessi in concorso.
La dinamica dell’aggressione e il ferimento
Alla reazione del derubato è seguita una escalation di violenza. L’allora ventenne ha colpito il malcapitato con un coltello, provocandogli ferite superficiali, per poi percuoterlo dopo averlo fatto cadere al suolo. Anche la giovane presente è stata strattonata e intimidita con minacce di ritorsioni per impedire la segnalazione del delitto. Le indagini hanno accertato che i due responsabili avevano già manifestato atteggiamenti minacciosi verso la vittima la sera precedente presso un esercizio pubblico.
I militari hanno rintracciato il ventisettenne presso la propria abitazione per la notifica del provvedimento restrittivo. Al termine delle procedure di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia. Il condannato resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione della sentenza passata in giudicato.