La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per naufragio colposo a seguito dell’incidente avvenuto domenica mattina, 8 febbraio 2026, intorno alle 11, nei pressi del ponte di Rialto.
Il Pubblico Ministero Marco Magini ha disposto il sequestro del motoscafo della società Alilaguna e dei relitti delle due gondole travolte. L’obiettivo degli inquirenti è accertare le cause del malfunzionamento che ha reso il mezzo fuori controllo. Tra le ipotesi principali figura la rottura della guaina dell’invertitore, guasto che avrebbe impedito al pilota di arrestare la corsa o inserire la retromarcia. Il natante, un modello recente in servizio da circa un anno, sarà sottoposto a una consulenza tecnica nautica e all’analisi della scatola nera di bordo.
Dinamica della collisione in Canal Grande
Il mezzo di linea, privo di passeggeri al momento dell’impatto, si è staccato improvvisamente dal pontile procedendo a velocità elevata. Nella manovra incontrollata ha speronato una prima gondola ormeggiata in Riva del Vin, con due persone a bordo, e successivamente un secondo scafo tradizionale con cinque turisti sudamericani.

Entrambe le imbarcazioni in legno sono affondate. La corsa è terminata contro il pontile del Fondaco dei Tedeschi e la facciata di un palazzo adiacente. Il pilota, rimasto solo al comando come previsto dal contratto di servizio per quella tipologia di mezzo, ha dichiarato di aver tentato di schivare gli ostacoli non riuscendo però a spegnere il motore nella concitazione del momento.
Bilancio dei feriti e soccorsi
Il bilancio definitivo è di nove persone coinvolte, tutte finite nelle acque del Canal Grande. Tra queste figurano sette turisti e due conduttori delle gondole. I soccorsi sono stati coordinati dalla Polizia locale. Un conduttore cinquantenne ha riportato traumi alla schiena dopo aver urtato il ferro di un’imbarcazione, mentre un collega ventenne è rimasto illeso.

Il pilota del motoscafo è stato trasportato in ospedale per un trauma cranico e sottoposto, come da prassi, ai test tossicologici. Poiché le lesioni riportate non hanno fatto scattare il procedimento d’ufficio, la magistratura attende l’eventuale presentazione di querele di parte per procedere per lesioni colpose.
Analisi del traffico acqueo e danni
Il Comandante della Polizia locale, Marco Agostini, ha escluso che il sovraffollamento del canale abbia influito sull’evento, definendo la domenica il giorno con minore densità di traffico merci. I danni materiali risultano ingenti: una delle gondole è stata spezzata a metà, con costi di ricostruzione stimati tra 75mila e 80mila euro.
Sono in corso verifiche anche sui danni alle infrastrutture del Fondaco dei Tedeschi e del ponte di Rialto. La società Alilaguna ha confermato che i risarcimenti saranno gestiti dalle proprie coperture assicurative. L’episodio ha richiamato alla memoria il precedente del 2013, sebbene in questo caso le autorità propendano per un’esclusiva causa di natura meccanica.