La tragedia in provincia di Bologna

Anche due veneziani coinvolti nell'esplosione della centrale a Suviana

Si tratta del veneziano Sandro Busetto, che è rimasto ferito nell'incidente, e il padovano Adriano Scandellari, residente a Mestre, ancora disperso

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I due veneti coinvolti nell'esplosione

Ci sono anche due veneti coinvolti nell'esplosione della centrale idroelettrica avvenuta martedì pomeriggio, 9 aprile 2024, a Suviana, in provincia di Bologna.

Anche due veneti coinvolti nell'esplosione della centrale a Suviana

Ieri pomeriggio, 9 aprile 2024, si è verificato un grave incidente sul lavoro a Suviana, provincia di Bologna.

Un'esplosione si è verificata a 40 metri di profondità in una centrale idroelettrica situata nel bacino artificiale della zona appenninica. L'esplosione di una turbina sarebbe avvenuta all'ottavo piano ribassato, mentre al nono piano si è verificata un'inondazione causata da un tubo di raffreddamento della turbina, che ha allagato l'area per diversi metri. Le operazioni di ricerca si estenderanno fino a una profondità di 40 metri sotto terra.

L'impianto dove è avvenuta la tragedia a Suviana

Attualmente, si contano almeno dieci persone gravemente ustionate e quattro individui dispersi. Purtroppo, tre persone hanno perso la vita.

Nella tragedia sono coinvolte anche persone provenienti dal Veneto. Tra coloro che sono attualmente dispersi (ma sono purtroppo praticamente nulle le speranze di ritrovarli in vita), c'è Adriano Scandellari, 57enne originario di Ponte San Nicolò, provincia di Padova ma residente a Mestre, responsabile delle operazioni di manutenzione presso Enel Green Power Italia.

Adriano Scandellari

Inoltre, fra i feriti c'è Sandro Busetto, 59 anni, residente a Venezia, specialista di supporto nei test del settore idrico di Enel Green Power. Busetto è attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto Grandi ustioni dell'ospedale di Cisanello, a Pisa.

Sandro Busetto

Anche i Vigili del Fuoco veneti per aiutare i soccorsi

Proseguono intanto le ricerche dei dispersi, la speranza (piuttosto flebile con il passare delle ore) è che si siano rifugiati in un locale a tenuta stagna.

A sostegno delle attività di soccorso, la notte scorsa hanno raggiunto la diga di Suviana anche quattro sommozzatori, speleosub dei vigili del fuoco di Vicenza e Venezia.

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Il Governatore Zaia: "Il Veneto colpito in prima persona"

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, sta seguendo attentamente gli sviluppi sulla vicenda. Dopo aver espresso il proprio cordoglio ai famigliari delle vittime, ha espresso la propria preoccupazione per le ricerche dei dispersi e la propria vicinanza alle famiglie dei due tecnici veneti coinvolti.

“Continuo a seguire con commozione e sgomento le notizie che giungono dagli impianti del bacino idroelettrico di Suviana, sull’Appennino bolognese, dopo l’esplosione di ieri.  Il Veneto si sente colpito in prima persona e vive con ansia ed apprensione la sorte del professionista padovano disperso e la degenza di quello veneziano ferito, accomunati in questo destino ad altri colleghi.

Confermo la vicinanza mia personale e di tutti i Veneti ai familiari di chi ha perso la vita e ai feriti verso i quali condividiamo le speranze dei loro cari. Esprimendo ancora il cordoglio per una così grande sciagura che ha colto persone sul luogo lavoro dove garantivano il benessere delle loro famiglie e assicuravano un servizio a tutta la collettività: è davvero difficile immaginare che il luogo di lavoro come una centrale idroelettrica, nei pressi delle turbine, possa trasformarsi nella sede di una tragedia di tali proporzioni. Il nostro pensiero è anche per i soccorritori, la cui tecnica e professionalità è seconda solo al loro cuore e al loro coraggio”.

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