Cronaca
L'operazione della Guardia di Finanza

Amministratore occulto di una società fallita: maxi evasione da un milione di euro

Si era anche avvalso della collaborazione di due prestanome...

Amministratore occulto di una società fallita: maxi evasione da un milione di euro
Cronaca Venezia, 01 Dicembre 2021 ore 10:20

Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Venezia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Giudice delle Indagini Preliminari lagunare, su richiesta della Procura della Repubblica di Venezia, nei confronti di una persona indagata per il fallimento di una società di capitali, con sede nella provincia, operante nel settore dei prodotti per l’illuminazione.

Amministratore occulto di una società fallita: maxi evasione da un milione di euro

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Venezia, hanno consentito ai Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia di ricostruire le vicende della società, a partire dal 2017, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza in ordine a una pluralità di condotte dissipative del patrimonio aziendale.

In particolare il soggetto arrestato, anche avvalendosi della collaborazione di due prestanome (deferiti all’Autorità Giudiziaria) succedutisi nella formale rappresentanza legale della società, avrebbe condotto quest’ultima al fallimento compiendo reati di bancarotta semplice e fraudolenta (sia documentale che patrimoniale), distraendo dal patrimonio sociale beni (immobili, merci e denaro) per un importo complessivo pari a circa 1 milione di euro.

Tra i beni distratti, risulterebbero persino varie forniture di gasolio, per un totale di oltre 70.000 litri, tra l’altro non pagate ai fornitori. Nel medesimo contesto, i Finanzieri hanno inoltre perquisito le sedi di due società riconducibili all’arrestato, tra cui - appunto - quella fallita.

L’attività di servizio nel settore dei reati societari e fallimentari testimonia l’attenzione della Guardia di Finanza verso fenomeni di illegalità economica che minano la corretta competizione delle imprese nel mercato, specie in un periodo storico in cui il tessuto socio-economico è reso particolarmente vulnerabile dalla pandemia in corso.