Nella serata di lunedì 2 febbraio 2026, a Mira, i Carabinieri della Tenenza locale hanno arrestato un 52enne italiano, residente in zona, ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie.
La lite e l’allontanamento
Già nella notte del 1° febbraio 2026, il 52enne era stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare a seguito di una violenta lite con la coniuge. La compagna aveva riferito ai militari di subire da tempo maltrattamenti psicologici, culminati in un’aggressione fisica che l’aveva costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Nella serata successiva, non riuscendo a mettersi in contatto con la vittima, i Carabinieri si sono recati nella sua abitazione per verificarne le condizioni.
Provvedimento violato
All’interno dell’appartamento i militari hanno trovato il 52enne, in violazione del divieto di allontanamento dalla casa familiare, motivo per cui è stato quindi arrestato in flagranza di reato.
Dopo le formalità di rito, nella mattinata di martedì 3 febbraio 2026, si è svolta l’udienza di convalida, al termine della quale il 52enne è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa.
Il procedimento penale non è ancora concluso e, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile.