Adolescente aggredita a Spinea e maxi-rissa a Mestre: da Jesolo a Chioggia arrivano le zone rosse
Baby gang e bullismo: il presidente Zaia chiede misure severe per fermare l'escalation

I recenti episodi di violenza, con protagonisti giovani e giovanissimi, hanno suscitato indignazione e preoccupazione sia tra i cittadini sia tra le istituzioni locali. Dopo l'aggressione a Spinea ai danni di una minorenne da parte di un gruppo di bulle sue coetanee e dopo la maxi rissa tra baby gang a La Nave de Vero a Marghera, il presidente Zaia è intervenuto chiedendo di adottare misure più severe contro questi gravi episodi.
Baby gang e bullismo: Zaia chiede misure severe per fermare l'escalation
"I bulli di oggi rischiano di diventare i fuorilegge di domani. Per questo è necessario adottare misure decise, come l'applicazione del Daspo anche ai minorenni e l'istituzione di zone rosse per garantire maggiore sicurezza", ha dichiarato, mercoledì 26 marzo 2025, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

L'attenzione del governatore si concentra sul fenomeno crescente delle baby gang e del bullismo violento, che considera segnali di possibili derive criminali future, soprattutto in seguito ai gravi episodi che si sono verificati negli ultimi mesi, anche in provincia di Venezia.
"Non possiamo ignorare la gravità di questi comportamenti: i ragazzi crescono in fretta, anche nel crimine. Serve una risposta decisa, senza esitazioni nell'applicare gli strumenti già previsti dal nostro ordinamento".
"Apprezzo l'impegno delle Forze dell'Ordine e dell'autorità giudiziaria, così come l'annuncio del ministro dell'Interno Piantedosi sull'aumento degli organici di polizia in Veneto. Tuttavia, è fondamentale accompagnare queste misure con interventi mirati e sanzioni efficaci", ha aggiunto Zaia.
Tra le soluzioni proposte, Zaia ribadisce l'importanza del Daspo anche per chi ha più di quattordici anni.
"Si tratta di una misura preventiva, non di una condanna, che può avere un valore educativo e dissuasivo nei confronti dei comportamenti illeciti", ha spiegato.
Il presidente ha infine sottolineato la necessità di un approccio integrato per affrontare il problema.
"La maggior parte dei giovani è impegnata seriamente nello studio e nel lavoro. Per proteggere il loro futuro, dobbiamo intervenire con azioni concrete: sostenere le famiglie, rafforzare l'educazione al rispetto e affrontare le cause profonde del disagio sociale. Al tempo stesso, però, è indispensabile applicare sanzioni adeguate per far comprendere la gravità di certi comportamenti e favorire una crescita responsabile".
Maxi rissa tra baby gang al centro commerciale di Marghera
Nel tardo pomeriggio di sabato 22 marzo 2025, il centro commerciale di Marghera Nave de Vero è stato teatro di una violenta rissa che ha coinvolto circa sessanta giovani, perlopiù minorenni.
I partecipanti si sono radunati nella zona ristorazione al primo piano del centro commerciale, per poi spostarsi sulla terrazza, dove è scoppiata la colluttazione.
L'allarme è stato lanciato dal personale di sicurezza del centro commerciale, che ha richiesto l'intervento delle autorità. Sul posto sono giunte sei pattuglie dei Carabinieri, della Polizia e unità dell'operazione Strade Sicure. Tuttavia, all'arrivo delle forze dell'ordine, la maggior parte dei giovani coinvolti si era già dileguata, rendendo difficile l'identificazione dei responsabili.
Minorenne accerchiata e picchiata da un gruppo di bulle a Spinea
A fine febbraio, invece, a Spinea, una minorenne è stata brutalmente picchiata da un gruppo di coetanee. Il video dell’episodio, ripreso dagli stessi adolescenti presenti senza che nessuno intervenisse in aiuto della vittima, è circolato sui social e nelle chat collettive, scatenando la rabbia di molti genitori.
Il sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, è intervenuto per invitare i cittadini a segnalare questi gravi episodi.

"È un’aggressione grave, ma al momento non risultano altri episodi di simile gravità. Invito i cittadini a segnalare immediatamente situazioni di questo tipo, affinché le autorità possano intervenire con tempestività", ha dichiarato il primo cittadino, che ha poi sottolineato che la collaborazione tra forze dell’ordine e comunità sta già dando risultati positivi, contribuendo a ridurre i fenomeni di devianza nei luoghi pubblici.
Le indagini sono in corso: le responsabili dell’aggressione sono state individuate e sul caso stanno lavorando i carabinieri di Spinea e la procura del tribunale dei minori di Venezia.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno nella prevenzione del bullismo. L’assessora al Sociale, Loredana Mainardi, ha evidenziato le numerose iniziative in corso, tra cui progetti con scuole, associazioni come Libera e il Movimento di Cooperazione Educativa, e una collaborazione con l’Università di Venezia.
"Vogliamo compiere un ulteriore passo avanti con una ricerca-mappatura del fenomeno, coinvolgendo scuole, associazioni sportive e operatori di strada, per individuare le aree più critiche e intervenire in modo mirato", ha spiegato.