Protesta non violenta

A guidare il contro-G20 è un prete di Marghera

Don Nandino Capovilla è un personaggio noto. Non solo ai fedeli della "sua" comunità. Il suo impegno, da sempre, è teso alla promozione di una cultura della sostenibilità economica, del rispetto dell'ambiente, dell'inclusione e dell'accoglienza.

A guidare il contro-G20 è un prete di Marghera
Cronaca Marghera, 07 Luglio 2021 ore 12:12

Da un lato i grandi della terra. Dall'altro un prete. Da un lato un esercito composto da 1500 soldati, dall'altro una "marea" ancorata a un oratorio di Marghera.

AGGIORNAMENTO: Primo giorno di G20: a Venezia fuori si manifesta per l'Ambiente, dentro si parla delle multinazionali

A guidare il contro-G20 è un prete di Marghera

Due fronti opposti. Due "mondi", per certi versi, che si incontreranno, proprio nelle prossime ore, a partire dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 7 luglio 2021, fino a domenica. Teatro di questo "match" ideologico è il G20 di Venezia che si svolgerà all'Arsenale, nel corso del quale i più potenti del pianeta saranno lì, fianco a fianco, per discutere delle sorti dell'economia globale.

Ma nella periferia della periferia, nell'oratorio Cita di Marghera, si terrà un altro summit: qui non ci saranno le delegazioni dei 20 Paesi membri, ma solo cittadini, di diversa estrazione sociale e portatori di istanze differenti, tutti, però, accumunati dalla volontà di chiedere (e ottenere) cambiamenti nella gestione dell'economia e della finanza.

"Leader" di questo fronte di pacifici dissidenti è un parroco: don Nandino Capovilla, il quale, facendosi forza con le parole "rubate" a Papa Francesco, ha ricordato che tra le altre cose, il Recovery non dovrà essere un modo per tornare a un sistema economico "iniquo e insostenibile", in cui pochi possiedono la metà della ricchezza mondiale.

Don Nandino e il team di Extinction Rebellion Italia

Nulla a che vedere con gli estremisti Black Bloc o altri antagonisti. Quelli che hanno trovato spazio (e voce) all'oratorio di Marghera sono non violenti. Non amano proprio nemmeno essere accostati ai sopracitati gruppi di manifestanti. Ma non per questo le loro istanze sono meno "impattanti" o sono portate avanti con meno decisione. Anzi.

I militanti di Extinction Rebellion Italia hanno le idee ben chiare:

"I tempi stanno cambiando ed è arrivato il momento di attivarsi insieme per un mondo migliore per tutte e tutti - hanno scritto sul canale Facebook ufficiale in un post successivamente eliminato dalla pagina - I governi devono dire la verità e smettere di ignorare la drammaticità della situazione".

Don Nandino e l'impegno per l'ambiente, l'economia sostenibile e l'accoglienza

Don Nandino è un personaggio noto. Non solo nella "sua" comunità di Cita, Marghera. Il suo impegno, infatti, da sempre è proiettato al di là dei confini. E delle barriere. Tempo fa Capovilla è stato coordinatore nazionale di Pax Christi. Ma non solo. Da anni a Marghera ha impostato il dialogo comunitario su temi ampi, su ambiente, migrazioni ed economia.

Temi che poi sono stati tramutati in fatti concreti: don Nandino ha da subito aperto le sue porte non solo ai veneziani ma anche ai migranti della rotta balcanica. Insomma un don decisamente attivo, di quelli che sicuramente piacciono anche al Santo Padre. Ora, quindi, le sue parole alla vigilia del G20 non possono suonare come qualcosa di "stravagante", come una sorta di episodio più unico che raro.

E' esattamente il prodotto di quanto, negli anni, ha promosso ai propri fedeli sotto forma di incontri, approfondimenti ed eventi. Questo G20, insomma, è proprio l'occasione per dimostrare ai potenti che la protesta, anche se pacifica, può essere dura e intensa, proprio perché piena di consapevolezza.