Le accuse della Procura

3V Sigma di Porto Marghera: sono quattro gli indagati per incendio doloso e lesioni

Arriveranno a breve le perizie degli esperti. Intanto, si cerca di ricostruire la sequenza dei fatti...

3V Sigma di Porto Marghera: sono quattro gli indagati per incendio doloso e lesioni
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Sono ben quattro gli iscritti nel registro degli indagati: 3 dirigenti di 3V Sigma e un dirigente di General Montaggi, nota ditta di Terni in cui stavano lavorando gli operai rimasti feriti durante lo scoppio dello scorso 15 maggio 2020.

Arrivano ulteriori dettagli

La Procura di Venezia, esaminati i fatti, punta il dito contro i manager: l'accusa sarebbe quella di lesioni e incendio colposo. Si attendono ulteriori sviluppi per martedì ma intanto emergono altri dettagli sulla vicenda. A fornirli è Pramod Saw, uno degli operai rimasti feriti: poco prima dell'esplosione, aveva ricevuto ordine dal capoturno di saldare un nuovo tubo su uno vecchio. L'ingegnere capo non era presente ma aveva lasciato indicazioni al sostituto, rassicurando sul fatto che si poteva procedere con le operazioni di installazione. Sarebbe stato sufficiente tagliare il vecchio tubo e poi saldare un tappo di lamiera su una delle estremità: peccato che, una volta completata la saldatura, sia scoppiato tutto. 

Ricostruire le dinamiche

Per salvarsi, Pramod ha sganciato la cintura di sicurezza e si è lanciato nel vuoto, avvolto dalle fiamme. A spegnerle è stato un altro lavoratore, utilizzando la manichetta antincendio. La Procura intende chiarire non solo le dinamiche dello scoppio, ma anche il comportamento degli operai presenti: ci si chiede, infatti, se abbiano cercato di spegnere da soli un primo rogo e se stessero usando l'azoto per il raffreddamento delle parti. 

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