Una ragazza bengalese 17enne, madre di un neonato, si è rivolta ai Arma dei Carabinieri di Venezia denunciando una presunta violenza sessuale avvenuta all’interno dell’abitazione in cui vive insieme al marito, al figlio piccolo e ad altri inquilini.
Come riferito dal Corriere del Veneto, secondo il racconto della giovane, l’aggressione sarebbe stata compiuta da un uomo che divide con la famiglia lo stesso appartamento.
Aggressione in appartamento
Stando alle prime ricostruzioni, il presunto autore avrebbe approfittato della momentanea assenza del coniuge della ragazza per agire contro la sua volontà.
L’episodio si sarebbe verificato all’interno delle mura domestiche e in presenza del neonato della coppia.
Accertamenti in corso
Gli investigatori stanno ora svolgendo approfondimenti per chiarire con precisione quanto accaduto. Al momento non risultano provvedimenti di fermo, ma gli accertamenti proseguono con il massimo riserbo vista la delicatezza della vicenda.
La ricostruzione dei fatti potrebbe richiedere ulteriori verifiche tecniche e testimoniali, anche in considerazione del contesto domestico in cui sarebbe avvenuta la presunta aggressione.
Referti sotto esame
Considerati particolarmente importanti dagli investigatori i referti medici redatti dal Pronto soccorso dopo il ricorso ospedaliero della vittima.
Gli esami sanitari potrebbero rappresentare un elemento centrale per definire il quadro investigativo e accertare eventuali responsabilità.
Le reazioni politiche
Sulla vicenda sono intervenuti esponenti della Lega, tra cui l’europarlamentare Anna Maria Cisint e il consigliere comunale veneziano Alex Bazzaro.
Cisint ha definito il caso “un episodio inaccettabile” parlando anche di presunti fenomeni legati a subaffitti irregolari e posti letto abusivi presenti nel territorio veneziano