Soccorso tempestivo

13enne ha un malore durante pallavolo: salvata dall’allenatore grazie all’uso del defibrillatore

Intervento tempestivo dello staff tecnico durante l'allenamento alla scuola Olivi di Chioggia

13enne ha un malore durante pallavolo: salvata dall’allenatore grazie all’uso del defibrillatore

Lunedì sera, 23 febbraio 2026 nella palestra della scuola Olivi di Chioggia, una 13enne è stata colpita da un improvviso arresto cardiaco al termine della sessione di allenamento di pallavolo. La giovane atleta è stata rianimata sul posto dal tecnico Matteo Bivi (in copertina: immagine dal suo profilo Facebook) e dai collaboratori Paolo Frizzarin e Bruno Boscolo Cucco, prima del trasporto d’urgenza in ospedale.

Attualmente la ragazza si trova ricoverata in prognosi riservata presso il reparto di pediatria del Policlinico di Padova, dove i medici monitorano le sue condizioni dopo i primi segnali di ripresa registrati mercoledì.

La dinamica del soccorso e l’uso del DAE

L’allarme è scattato quando la sportiva si è accasciata al suolo senza dare segni di vita. L’allenatore Matteo Bivi ha ricostruito i primi istanti spiegando di essersi accorto dell’accaduto dopo aver udito un forte tonfo. Inizialmente il tecnico ha ipotizzato un semplice calo di zuccheri, tentando di rianimare la tredicenne bagnandole fronte e polsi senza ottenere reazioni. Una volta constatata l’assenza di respiro, l’uomo ha avviato immediatamente il massaggio cardiaco.

Mentre il preparatore procedeva con le manovre di rianimazione, i collaboratori hanno recuperato il defibrillatore semiautomatico (DAE) in dotazione alla struttura scolastica. Il cuore della studentessa ha ripreso a battere dopo la prima scarica elettrica erogata dal dispositivo.

Le reazioni dei soccorritori e le condizioni cliniche

Nonostante il successo dell’intervento, lo staff tecnico ha mantenuto un profilo basso, dichiarando di non considerarsi un gruppo di eroi ma solo persone che hanno agito secondo necessità. Il tecnico ha ammesso di aver vissuto momenti di forte tensione e di aver temuto per la vita della propria allieva durante l’attesa dell’ambulanza del 118.

La madre della giovane e gli altri genitori presenti hanno assistito alle operazioni di soccorso in stato di shock. La paziente rimane sotto osservazione nel presidio ospedaliero patavino per accertare le cause del malore, dato che la tredicenne non aveva manifestato precedenti problemi di salute ed era regolarmente allenata.

Proposta di encomio ufficiale dal Comune

Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha annunciato l’intenzione di conferire un encomio ufficiale ai soccorritori. Il primo cittadino ha sottolineato come la preparazione e la presenza di strumentazioni idonee siano state determinanti per l’esito della vicenda, definendo la prontezza di Bivi e dei suoi collaboratori come un esempio di come la formazione e il senso di responsabilità possano fare la differenza in situazioni drammatiche.

L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza alla famiglia, auspicando una pronta guarigione per la giovane atleta.