Attualità
La scelta che fa discutere

Venezia, dal 30 giugno i plateatici tornano alle dimensioni pre-Covid

E' stato il Comune ad annunciare il provvedimento. Ma l'idea non piace a molti ed è già partita la richiesta per posticipare la decisione a dopo l'estate...

Venezia, dal 30 giugno i plateatici tornano alle dimensioni pre-Covid
Attualità Venezia, 24 Maggio 2022 ore 14:39

Durante la fase più acuta della pandemia, i plateatici di bar e ristoranti in tutta Italia, sono stati ampliati per dare una boccata d'ossigeno all'economia locale severamente colpita dal Covid e dalle restrizioni. Ma ora le cose stanno andando in una direzione diversa. E per questo motivo dal 30 giugno a Venezia (e non solo) si torna alla normalità.

Venezia, dal 30 giugno i plateatici tornano alle dimensioni pre-Covid

"L'intervento realizzato nel periodo Covid ha sicuramente salvato tante realtà produttive - hanno spiegato Sebastiano Costalonga, assessore Commercio Venezia; Emiliano Biraku, vice presidente Confesercenti Venezia-Rovigo - E anche tanti posti di lavoro. Ma Venezia ha reagito e anche piuttosto bene. Quindi il rientro dei plateatici non creerà alcun problema. Questi provvedimenti hanno permesso insomma di salvare soprattutto gli esercizi pubblici dal fallimento".

Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Qualcuno, infatti, ha chiesto all'Amministrazione comunale di posticipare l'adeguamento (il ritorno alla normalità) dei plateatici a dopo l'estate. C'è anche un altro aspetto: molti ristoratori, per parlare di una categoria professionale, si sono anche resi conto dei disagi provocati ai residenti dai tavolini... E anche per questo motivo hanno accettato il provvedimento del Comune.

"Noi condividiamo la scelta dell'Amministrazione comunale - hanno proseguito - di ritornare nei limiti e nelle misure concesse nel periodo pre-pandemico".

Giusto lavorare e dare una mano ai commercianti, dunque, ma un occhio di riguardo è necessario anche nei confronti del benessere dei residenti. I quali, in qualche caso, hanno dovuto sopportare qualche disagio, comprendendo l'eccezionalità del periodo. A patto, però, che questo scenario non si trasformasse poi in una normalità.

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