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Tutti pazzi (soprattutto gli italiani) per le spiagge venete: in arrivo un'estate "caldissima"

Il trend parla chiaro: si superano i dati di occupazione pre-pandemia...

Tutti pazzi (soprattutto gli italiani) per le spiagge venete: in arrivo un'estate "caldissima"
Attualità Venezia, 26 Aprile 2022 ore 15:16

Sono stati presentati oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella terrazza dell’hotel The One di Caorle, i dati previsionali per l’estate 2022 della Costa del Veneto.

Tutti pazzi (soprattutto gli italiani) per le spiagge venete: in arrivo un'estate "caldissima"

Secondo i dati emersi dal sistema di rilevazione H-Bencmark, Pasqua 2022 ha fatto registrare una occupazione alberghiera superiore a quella del 2019: media del 78,7% (con punto dell’84%) contro una media del 69,5% (punte del 74%) della Pasqua pre pandemia.

Per quanto riguarda il periodo maggio-settembre 2022, l’occupazione media ad oggi acquisita è del 25,9% (con punte del 35% per il ponte del 2 giugno e del 48% per il Corpus Domini del 18 giugno), contro il 17,3% del 2021; nel 2019 l’occupazione a consuntivo è stata del 73,2%.

Anche nelle prenotazioni del 2022, il trend conferma l’indicazione degli ultimi anni con una preferenza per il bed & breakfast con il 48,3%, seguito dalla mezza pensione con il 48,33% e la pensione completa con il 16,2%.

Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, ad oggi hanno prenotato dall’Italia, quindi Germania, Austria e Svizzera.

La conferenza stampa è stata organizzata con la presenza di Faita-Federcamping Nordest, rappresentata dal presidente nazionale Alberto Granzotto. Da ricordare che Faita rappresenta i gestori dei campeggi e villaggi turistici italiani.

Ad aprile, nei campeggi del litorale veneziano l’occupazione media delle strutture è stata infatti del 27,4%, con punte tra il 50 e il 60% fra il 15 e il 17 aprile.

Tra le nazionalità di provenienza degli ospiti, spicca la Germania, con il 45,2%, seguita dall’Italia con il 31,9%. Seguono, a distanza, la Svizzera (9,5%), l’Austria (7,2%) e i Paesi Bassi (0,8%).

Buone anche le prenotazioni per l’estate, con il 48,3% delle strutture occupate, con punte - in coincidenza con le festività tedesche - del 74%. Le prenotazioni per i mesi che vanno da luglio a settembre sono mediamente intorno al 70%.

Un ottimo risultato finora acquisito, che supera di 22 punti percentuali quello dell’anno precedente, considerato che le prenotazioni al 21 aprile di quell’anno si attestavano, per l’estate, intorno al 26%.

“L’offerta ricettiva della riviera veneta conferma il proprio appeal in quest’anno che tutti auspichiamo sia di ripresa - spiega il presidente nazionale e Nordest di FAITA-Federcamping Alberto Granzotto – Per quanto riguarda i campeggi e i villaggi turistici c’è stato un anticipo sulle prenotazioni rispetto agli anni passati, confermando il trend di crescita del settore open air già in atto da tempo, al quale la pandemia ha impresso un’accelerazione stimolando un desiderio di libertà e di contatto con la natura che negli ultimi due anni era stato giocoforza represso”.

Massimiliano Schiavon, presidente Federalberghi Veneto

"A livello Veneto è stata una stagione invernale decisamente positiva. La montagna ha dei segnali moderatamente positivi per i mesi di luglio e agosto. Per quanto riguarda le città d’arte, Venezia ha subito maggiormente l’impatto della pandemia, rispetto alle altre, ma è anche quella che per prima ha iniziato ad avere segnali positivi in questo mese di aprile.

Venendo alle spiagge (includendo anche il Lago di Garda), finalmente Germania e Austria hanno ripreso le prenotazioni e sappiamo quanto il mercato di lingua tedesca sia uno dei principali, se non il principale per questo segmento.

In generale possiamo dire che, usando una metafora, il mare ha ancora delle onde, ma sta diventando più navigabile.

Dobbiamo imparare a comunicare maggiormente quello che siamo e che facciamo. Faccio un esempio: nel turismo abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo verso l’aspetto sanitario anche prima della pandemia, ma non veniva sufficientemente valorizzato e comunicato.

Altro aspetto: finalmente oggi abbiamo gli strumenti per fare tutta una serie di considerazioni e di programmazione con dati alla mano".

Roberta Nesto, presidente conferenza sindaci litorale

"Anche la politica deve fare rete e il processo decisionale non può non passare attraverso il sindaci che bene conoscono la realtà. Ho un sogno: la collaborazione completa tra associazioni di categoria, politica e consorzi di promozione turistica. In questo modo potremo avere un turismo di qualità anche nell’altra stagione, puntando alle grandi bellezze che il territorio offre.

Con questa rete abbiamo la possibilità di concretizzare qualcosa di ambizioso: primo, fare in modo che i residenti siano valorizzati, affinchè siano i primi ad accogliere il turismo; quindi pensare ai servizi per gli stessi; poi puntare sulla destagionalizzazione. E, da questo punto di vista, va fatto un cambio culturale importante, dalla politica all’imprenditoria. In questo modo si riesce a dare risposte alle imprese, ma ance al mondo del lavoro.

Ha portato i saluti del comune di Caorle il vice sindaco Luca Antelmo, mentre Key Turchetto per Federalberghi Caorle.

Federalberghi e Faita rappresentano il turismo balneare della costa veneta che fa registrare quasi il 50% delle presenze turistiche in una regione come il Veneto ancora oggi al primo posto, in Italia, in fatto di presenze".

Cos’è H-Benchmark

Si tratta di un innovativo sistema per la rilevazione non solo quantitativa (tasso occupazione) ma anche qualitativa (indice di redditività per categoria) della presenza turistica nelle 24 ore successive al soggiorno dell'ospite, fornendo al tempo stesso agli operatori un importante strumento di analisi per la tendenza del mercato in tempo reale, consentendo così, a regime, di analizzare anche la ricaduta sul territorio all'indomani di importanti eventi di intrattenimento.

Il commento del Governatore Luca Zaia

“Il Veneto si conferma al top come meta di vacanza sulle spiagge; i dati ci dicono che ci sono tutti gli ingredienti per continuare ad essere la regione più turistica con il maggior numero di presenze. Questo nonostante la pandemia che ci stiamo faticosamente lasciando alle spalle e la crisi legata alla guerra in Ucraina che auspichiamo si concluda al più presto lasciando spazio alla pace. Non posso che esprimere soddisfazione e augurare che siano confermate le previsioni di un’ulteriore crescita.”.

Queste parole del Presidente della Regione del Veneto alla notizia che i dati di Federalberghi segnalano che nel periodo pasquale l’occupazione alberghiera è stata superiore a quella nello stesso periodo del 2019 con una media superiore a quella pre pandemia.

“Il litorale veneto è protagonista della realtà attrattiva veneta che fa del turismo la prima voce del nostro bilancio con 18 miliardi di Pil e 72 milioni di presenze in tutta la regione. Se cresce la presenza sulle spiagge è un beneficio per tutto il sistema turistico regionale. I nostri imprenditori del settore stanno dimostrando di essere pronti a contrastare le difficoltà e cogliere le sfide in atto”.

Qui di seguito tutti i dati

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