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Proteste

Sciopero (oggi) del personale Actv di 24 ore, venerdì prossimo quello dei portuali

Scioperi, criticità e Mose. Acque agitate a Venezia per i lavoratori, pronti a scendere in piazza per far valere le proprie ragioni

Sciopero (oggi) del personale Actv di 24 ore, venerdì prossimo quello dei portuali
Attualità Venezia, 13 Dicembre 2021 ore 16:05

Il Mose è stato alzato 19 volte quest'anno, una sola con l'acqua sopra i 130 centimetri, come stabilito in fase di collaudo. Gli altri sollevamenti si sono verificati sopra i 110 centimetri, come sarà a regime. Con il porto chiuso. E per i lavoratori la situazione è sempre più insostenibile...

Sciopero (oggi) del personale Actv di 24 ore, venerdì prossimo quello dei portuali

E per gli armatori iniziano a "sollevarsi" anche delle criticità sulle quali il dialogo non può essere interrotto.

"Non si può barare - hanno spiegato i referente dell'ente che rappresenta gli armatori - La narrazione (così come l'opera) attorno al Mose è incompleta. Porti rifugio, conche di navigazione, sono solo alcune delle strutture che mancano, che permetterebbero di poter lavorare anche con le paratoie alzate a 110 centimetri. Per non parlare di quelle opere previste mai realizzate che permetterebbero di mettere in sicurezza tantissime aree anche quando il livello della marea tocca i 110 cm".

Insomma la situazione resta delicata. Al momento, infatti, i portuali si stanno facendo carico di un quadro che in futuro potrebbe non reggere. Attualmente i lavoratori stanno facendo anche turni di notte per sopperire ai danni arrecati. E il 2022 sarà un anno di transizione: ed è per questo che i lavoratori mercoledì saranno in assemblea, sullo sfondo di uno sciopero nazionale della categoria previsto venerdì 17 dicembre 2021.

Questa protesta arriverà a pochi giorni da quella di oggi, lunedì 13 dicembre 2021, motivata dalle seguenti ragioni:

  • per la disdetta unilaterale di tutti gli accordi di 2° livello di tutti i lavoratori Actv, Vela e AVM;
  • per l’esito negativo alla prima e alla seconda fase della procedura di raffreddamento e per non aver ricevuto a tutt’oggi risposta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dall’Assessorato Infrastrutture e Trasporti Regione Veneto, dalla Città Metropolitana di Venezia, dal Comune di Venezia e dall’Ente di Bacino (motivazione dichiarata solo per Actv);
  • per il persistere e per l’aggravamento dei turni monta / smonta anche per gli spezzati;
  • per le soste fisiologiche in zone prive di servizi igienici;
  • per la situazione manutentiva dei mezzi, specificatamente nel settore della navigazione, e su come si intenda procedere per l’utilizzo dei finanziamenti assegnati da DM 527/2018 e DM 397/2019 per 131.318.375,57 euro;
  • per lo stato e la verifica su come si intenda procedere in merito ai mancati incassi per circa 500.000 euro di cui ha parlato la cronaca locale;
  • per le modalità e l’informativa sulla “Sanificazione Giornaliera” e “Bonifica Generale” dei mezzi;
  • per le modalità di selezione interna di personale (es. da Vela ad AVM/Actv);
  • per il subaffidamento del servizio di navigazione denominato “Linea 9 collegamento Burano – Torcello e viceversa” per un importo complessivo di 69.615,00 euro;
  • per il subaffidamento ad ATVO del “servizio di trasporto persone sostitutivo della linea 12 nel tratto Treporti- Punta Sabbioni” da effettuarsi con autobus per un importo complessivo di 53.750 euro;
  • per il programma biennale degli acquisti di beni di servizi 2020 – 2021, che “a causa dell’emergenza covid-19 è stato elaborato solo per il 2020”, dove si afferma che si potrà procedere alla pubblicazione dei dati richiesti solo in presenza di elementi più stabili;
  • per i “dati trasparenti”, che risultano essere pubblicati (al 25/11/2020), degli importi percepiti dai dirigenti, con relativa percentuale della parte variabile del 30%, al solo 2018;
  • per le politiche di tutela delle professionalità e dei salari;
  • per le soluzioni alle criticità determinate dalle politiche di progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro anche a seguito della disdetta di accordi di secondo livello.
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