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Lieto fine

Salvato con il defibrillatore dalla Polfer, 60enne torna dagli "angeli" in divisa per ringraziarli

L'intervento della Polfer era stato davvero provvidenziale...

Salvato con il defibrillatore dalla Polfer, 60enne torna dagli "angeli" in divisa per ringraziarli
Attualità Venezia, 05 Gennaio 2022 ore 12:06

Lo scorso 15 settembre, la prontezza degli agenti della Polizia Ferroviaria di Mestre ha salvato la vita ad un uomo di 60 anni che, mentre era in stazione in attesa di prendere il treno con la moglie, si è accasciato a terra privo di sensi, colto da infarto.

Salvato con il defibrillatore dalla Polfer, 60enne torna dagli "angeli" in divisa per ringraziarli

Il tempestivo intervento dei poliziotti che gli hanno praticato le prime manovre salvavita insieme al capotreno, utilizzando anche il defibrillatore presente a bordo del convoglio fermo sul binario, ha permesso di scongiurare il peggio.

L’uomo era stato poi ricoverato presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove era giunto in situazione ancora critica, ma vivo proprio grazie al tempestivo intervento degli agenti. Dopo tre mesi, il 60enne, ormai ristabilito, è tornato in stazione con la moglie per incontrare personalmente i suoi soccorritori e ringraziarli per avergli salvato la vita.

Ha espresso nei confronti degli agenti della Polfer la sua gratitudine, ponendo l’accento sulla loro professionalità, sulla capacità di essere vicini alle persone in difficoltà, ma soprattutto su come abbiano saputo mettere in pratica le conoscenze acquisite con i corsi di formazione in materia di primo soccorso.

Il bilancio delle attività dell'anno concluso

Oltre 112.000 persone controllate nel 2021 dagli operatori del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, quasi 15.000 in più dello scorso anno. 544 gli indagati e 30 gli arrestati, in particolare, per reati contro il patrimonio, per esecuzione di provvedimenti restrittivi, per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e reati inerenti al traffico di stupefacenti. 87 i cittadini stranieri trovati in posizione irregolare e 749 le sanzioni elevate ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, del Codice della Strada ed altre normative (+64% rispetto al 2020). 11.036 pattuglie impegnate nel territorio di competenza, 623 a bordo di 1.087 treni e 586 i servizi specifici antiborseggio in abiti civili.

L’attività della Polizia Ferroviaria, però, non si è focalizzata esclusivamente sulla prevenzione e repressione dei reati, ma si è concretizzata anche in momenti di pronto intervento, vicinanza e sostegno ai cittadini, come, ad esempio, nella storia a lieto fine dello scorso settembre, quando una pattuglia della Polfer di Mestre è intervenuta tempestivamente in soccorso di un uomo di 60 anni che, dopo essere stato colto da malore, si è accasciato al suolo.

I poliziotti, vista la gravità della situazione, dopo aver preso un defibrillatore presente a bordo di un convoglio fermo, hanno iniziato le manovre salva vita, scongiurando il peggio. L’uomo è stato poi accompagnato dal personale medico del “118” presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre in situazione critica, ma vivo proprio grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polfer. Proprio in questi giorni, a distanza di circa tre mesi, il 60enne, che si è ristabilito, è tornato in stazione per incontrare e ringraziare personalmente i suoi soccorritori che gli hanno salvato la vita.