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Incredibile

Per un errore gli contestano il reddito di cittadinanza abusivo nel... 2000: salvato dalla prescrizione

Sembra una barzelletta e invece è la (triste) realtà...

Per un errore gli contestano il reddito di cittadinanza abusivo nel... 2000: salvato dalla prescrizione
Attualità Venezia, 13 Ottobre 2022 ore 10:15

Ha preso il reddito di cittadinanza per un anno intero. Ripetiamo, un anno intero. Un anno di denaro pubblico che ha percepito in modo del tutto "abusivo" non avendone diritto. O meglio, questa l'accusa del Pm mossa nei confronti di un veneziano classe 1957. Per il Pm, insomma, l'uomo avrebbe incassato il reddito di cittadinanza in modo illegale nel 2020. E per ricostruire i dettagli della vicenda ci è voluto un altro anno di verifiche legali. E alla fine di tutto? Come è andata a finire?

Per un errore gli contestano il reddito di cittadinanza abusivo nel... 2000: salvato dalla prescrizione

Beh, qui va in scena il "teatro" dell'assurdo: l'uomo, infatti, dopo due anni dalla contestazione, è stato salvato dalla prescrizione. E voi direte, come è possibile? Per essere prescritto, un reato, non deve essere commesso sei anni prima? Vero. Ma qui, nell'atto di compilare i documenti relativi al presunto illecito, è stato commesso un errore grossolano.

E' stato scritto che il fatto, il reddito di cittadinanza incassato, risale al 2000, non al 2020. E nel 2000, come è noto, il RdC non era nemmeno nei sogni (o negli incubi, dipende dall'orientamento) dei politici di allora... Peccato che nessuno si sia accorto dell'errore. E quindi il giudice non ha potuto fare altro che assolvere l'imputato. Reato prescritto. Peccato che quei 20 anni non esistano proprio se non nell'errore di chi ha compilato quei documenti. Fine della storia? Non esattamente.

Va bene che siamo di fronte a un vero e proprio trionfo dell'assurdo, ma c'è un limite a tutto. Le distrazioni, in questa vicenda, ci sono state. Ma poi il procuratore generale si è accorto delle sviste. E a luglio di quest'anno ha inviato le carte in Cassazione per registrare l'errore e annullare la sentenza di assoluzione per prescrizione. Ora le carte sono tornate tutte in Tribunale a Venezia e si andrà a giudizio in appello.

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