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Mose, il ministro Giovannini promette la chiusura dei cantieri entro 18 mesi

Si parla dell'opera vera e propria, che però, nel frattempo è già entrata in azione 33 volte per salvare il centro storico di Venezia...

Mose, il ministro Giovannini promette la chiusura dei cantieri entro 18 mesi
Attualità Venezia, 27 Gennaio 2022 ore 10:22

Il Mose sarà finito entro 18 mesi. Parola del ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini. Si parla, in questo contesto, dell'opera vera e propria, che però nel frattempo è già entrata in azione ben 33 volte per salvare il centro storico di Venezia dall'acqua alta. Ma da quando partirà questo conto alla rovescia?

Mose, il ministro Giovannini promette la chiusura dei cantieri entro 18 mesi

E' proprio questo il nodo da sciogliere, perché, come è noto, i cantieri sono fermi da più di un anno a causa della crisi finanziaria del Consorzio Venezia Nuova. Da Roma, però, arrivano garanzie che confermerebbero la ripresa dei lavori già tra marzo e aprile, in virtù della chiusura del concordato preventivo il 28 febbraio, e in seguito all'accordo con le imprese creditrici.

Che ora sono pronte a rimettere in funzione le macchine. Insomma una buona notizia. Anche perché in questo modo i lavori alle bocche di porto dovrebbero terminare nel mese di settembre del prossimo anno. Per il ripristino della conca a Malamocco, invece, si dovrà attendere ancora molto tempo. E questa, invece, è una doccia gelata per i lavoratori del settore portuale i quali si attendevano una soluzione già per il prossimo inverno. Perché quest'opera garantirebbe il transito delle navi anche con il Mose alzato.

I tempi si allungano anche per altri interventi, e il cronoprogramma, così, arriva a sfiorare il 2026, per esempio, per il ripristino di alcune parti ammalorate da ruggine e corrosione. Nel 2024, invece, dovrebbe essere pronta la centrale operativa all'Arsenale. Per quanto riguarda le paratoie del Mose, al momento si dovrà continuare con i sollevamenti in modalità semi manuale perché gli impianti saranno pronti e funzionanti tra due anni. Per quanto riguarda i fondi il ministro ha voluto dare tutte le rassicurazioni del caso, confermando la presenza delle risorse necessarie.

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