La pinza demolitrice è già in posizione, il cannone ad acqua pronto a contenere le polveri, perché oggi, 27 gennaio 2026, parte ufficialmente un nuovo intervento di edilizia residenziale pubblica che segna l’addio a tre palazzine degli anni Cinquanta e l’inizio di una ricostruzione pensata per il presente, a Marghera. Ma questo cantiere non è un episodio isolato. È uno dei tasselli di una trasformazione urbana molto più ampia che, nel complesso, supera i 260 milioni di euro di investimenti pubblici.

L’intervento prevede la realizzazione di due nuovi edifici: il primo ospiterà sei appartamenti, il secondo venti, per un totale di 26 alloggi. I lavori dureranno circa due anni e hanno un costo complessivo di 3,8 milioni di euro, finanziati dal Comune di Venezia anche attraverso bandi europei. Il progetto è improntato all’efficienza energetica e alla qualità dell’abitare.
Non solo case: la mappa dei cantieri che sta ridisegnando Marghera
Chi passa oggi per piazza Mercato se ne accorge subito: il rumore delle ruspe ha preso il posto delle voci del mercato.
Qui è in corso un importante intervento di riqualificazione urbana che cambierà completamente il volto della piazza, con spazi pedonali, verde pubblico, percorsi ciclabili e un nuovo rapporto con la biblioteca. Il progetto, approvato nel 2024, vale oltre 4,17 milioni di euro e prevede anche la demolizione di alcuni edifici fatiscenti del dopoguerra. La fine dei lavori è programmata per novembre 2026.
In piazza Sant’Antonio è invece partita la trasformazione dell’ex asilo Sacro Cuore nella nuova Casa della Comunità di Marghera, un presidio sociosanitario inserito nella Missione 6 del PNRR.
L’intervento, con ULSS 3 Serenissima come soggetto attuatore e il contributo di Regione Veneto e Comune di Venezia, ha un valore di circa 7,8 milioni di euro e punta a rafforzare la sanità di prossimità.
Ma il progetto più imponente è quello della nuova Questura di Venezia, che sorgerà proprio a Marghera su un’area messa a disposizione dal Comune.

La Città metropolitana di Venezia è stazione appaltante, mentre il Ministero dell’Interno ha garantito i finanziamenti. L’opera vale circa 48 milioni di euro e il cantiere è già partito con le opere preparatorie.
Stazione, porto ed energia: le grandi opere che cambiano gli equilibri della città
La trasformazione non riguarda solo il cuore residenziale. C’è anche il grande progetto della nuova stazione di Venezia Mestre, con una passerella ciclopedonale larga 31 metri e lunga 100 metri, pensata per ricucire la storica frattura dei binari tra Mestre e Marghera. L’orizzonte di completamento guarda al 2030, con un investimento stimato tra 75 e 100 milioni di euro.
A Porto Marghera avanzano anche altri cantieri strategici: il nodo di via della Chimica con interventi per oltre 20 milioni di euro, il progetto Hydrogen Valley con un impianto da 17 milioni di euro e il futuro terminal crociere, che prevede investimenti per oltre 67 milioni di euro.
Se si mettono insieme tutti questi interventi – dalla nuova edilizia pubblica alla Questura, dalla piazza al polo sanitario, fino alle infrastrutture ferroviarie e portuali – la soglia dei 260 milioni di euro viene superata con ampio margine. Un numero che dà la misura della portata del cambiamento in atto.
È una trasformazione che promette servizi, sicurezza e qualità urbana, ma che chiede anche pazienza ai residenti, alle prese con cantieri, deviazioni e disagi temporanei. Marghera, però, ha già iniziato a cambiare. E questa volta lo sta facendo davvero su larga scala.