Martedì Grasso

La Maria del Carnevale 2026 si presenta al pubblico in Piazza San Marco

Il suo costume, ispirato al tema del Carnevale “Olympus – Alle origini del gioco”, è stato realizzato da Francesco Briggi, dell’Atelier Pietro Longhi

La Maria del Carnevale 2026 si presenta al pubblico in Piazza San Marco

Nel pomeriggio del Martedì Grasso, 17 febbraio 2026, Martine Diop Bullo, la Maria del Carnevale 2026, ha salutato i tanti presenti in piazza San Marco accompagnata dalle sue compagne di viaggio e dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto.

“Oggi si chiude il Carnevale con uno dei momenti più significativi e carichi di grazia della nostra tradizione: la Festa delle Marie sul palco di Piazza San Marco – ha affermato il consigliere Giusto – Queste giovani rappresentano la continuità della nostra storia, la bellezza e l’identità di Venezia che si rinnova ogni anno. È fondamentale custodire e tramandare questa tradizione, così come tutte le altre che contraddistinguono la nostra bellissima città, perché attraverso queste il Carnevale continuerà a vivere nel futuro della nostra comunità”.

Il costume della Maria del Carnevale

Ecco il costume realizzato da Francesco Briggi, dell’Atelier Pietro Longhi, che ha indossato la diciottenne Maria dell’Anno 2026, sfoggiandolo per la sua passerella d’onore prima in gondola lungo il Canal Grande e poi in Piazza San Marco.

Ispirato al tema del Carnevale, “Olympus – Alle origini del gioco”, il costume unisce il mondo classico antico alla tradizione veneziana dei giochi più antichi. È, in sostanza, la sintesi di come i veneziani potevano vedere e immaginare l’universo degli antichi Greci e Romani, interpretandolo con la loro creatività e catapultandolo nei festeggiamenti carnevaleschi, da sempre scenografici e coinvolgenti.

Maria del Carnevale 2026

Nasce così un abito dai toni chiari, bianco e grigio, che richiamano i monumenti e le sculture classiche. La sua forma rimanda agli affreschi allegorici del Tiepolo, dove comparivano dame settecentesche abbigliate “alla romana”, ma anche al gusto teatrale di rappresentare i protagonisti delle vicende con costumi ispirati al mondo classico: elmi piumati, calzari, gonne frangiate.

L’ampia gonna, in stile settecentesco, è decorata con strisce in tessuto di seta che rappresentano la lira, strumento musicale simbolo della civiltà greca. Le strisce sono arricchite da un nastro a “meandros” e da frange rosse che ricordano i gonnellini delle armature dei generali greci e romani. Il tessuto utilizzato, realizzato dall’azienda veneziana Rubelli, porta il nome “Lyra”.

La parte superiore dell’abito è costituita da un bustino lievemente appuntito in vita, di forma rinascimentale, con un’ampia scollatura quadrata. È decorato con elementi floreali dorati che richiamano gli stucchi veneziani, mentre sulle spalle troviamo frange realizzate con nastro a “meandros”, ulteriore rimando alle armature classiche.

Un ampio drappo in seta bianca, foderato di taffetas rosso, si raccoglie sulla spalla sinistra per poi scendere dietro le spalle, formando una sorta di “quinta” teatrale che valorizza l’intero insieme.

La Maria del Carnevale in piazza San Marco

Il capo è sormontato da un elmo in stile classico che copre la fronte con una mascherina appena accennata, decorato con fregi in oro antico e piccoli Swarovski che donano luminosità al movimento. Alla sommità dell’elmo trova posto una scenetta che riproduce le celebri “Forze d’Ercole”, così popolari tra i veneziani e raffigurate anche dal pittore settecentesco Gabriel Bella, soggetto del manifesto dell’edizione odierna del Carnevale cittadino.

Sette “mini” arsenalotti, alti 11 centimetri e abbigliati nei diversi colori presenti nei dipinti che li ritraggono, sorreggono piccole assi che ospitano a loro volta altri atleti, fino a formare una piramide “umana”. Alla sommità, il più temerario sventola una bandierina rossa, simbolo di forza e primato: la stessa bandierina che, ancora oggi, viene assegnata ai vincitori delle regate.

Chi è la Maria del Carnevale 2026

Martine, studentessa di Digital Management all’università Ca’ Foscari, è rimasta senza parole quando, lunedì sera, 16 febbraio 2026, è stata proclamata Maria dell’Anno 2026 al Gran Gala delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

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Come da tradizione, il primo di una lunga serie di appuntamenti: la passerella e la presentazione ufficiale al pubblico del Carnevale di Venezia, nell’ultimo giorno di Carnevale.

Martine Diop Bullo

Alla Maria dell’Anno si sono unite anche Azzurra Galvan, 27 anni di Marcon, eletta Maria del Gazzettino, espressione del voto dei lettori dello storico quotidiano, e le altre 10 ragazze compagne di viaggio durante gli appuntamenti del Carnevale.

Sul palco di Piazza San Marco, il baritono Raffaello Bellavista ha reso omaggio alla Maria vincitrice dedicandole “Maria” di Leonard Bernstein e Stephen Sondheim.