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La legge non riconosce i diritti delle scuole medie di Burano e Murano come "piccole isole", rischio di accorpamento

Non è stata accolta di buon grado la proposta avanzata dal Ministero di aggregare le due classi prime, spostando il centro a Murano e costringendo a un viaggio di quasi due ore in tutto

La legge non riconosce i diritti delle scuole medie di Burano e Murano come "piccole isole", rischio di accorpamento
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Classi prime troppo esigue per procedere separatamente con le due scuole medie “Galuppi” di Burano e la “Vivarini” di Murano. La soluzione da parte del Ministero è quella di un’unica classe a Murano, che possa aggregare i 10 bambini provenienti dalla prima isola con i 19 della seconda, per un totale di 29.

La protesta

La proposta avanzata però ha suscitato il malcontento di genitori e consiglio d’Istituto, sia per le tempistiche a cui sarebbero costretti i pendolari undicenni che per la difficoltà nel reperire insegnati disposti a lavorare solamente due ore a settimana per materie come musica  e scienze motorie.

Quelle delle isole è di per sé una situazione difficile a causa della denatalità, lo spopolamento e la distanza dalla terraferma; inoltre, la laguna veneziana non è contemplata nell’apposito elenco nazionale delle “piccole isole” per cui è garantito un trattamento riservato al pari di altre come Ischia o Pantelleria. Queste, come molte altre in Italia, godono di finanziamenti e deroghe particolari in ambito di dotazioni di organico e formazione delle classi.

Senza contare il fatto che alcuni anni fa, alla scuola media di Murano è stato attribuito lo stesso codice meccanografico di Burano, facendo risultare quest'ultima sua succursale di un’unica scuola, pur situate in due isole diverse.

Il no di famiglie e insegnanti

I genitori lamentano la possibile decisione del Ministero in quanto sia già difficile reperire insegnanti disposti a lavorare nelle isole e se l’organico verrà assegnato solamente in deroga, vi sarà il rischio di avere cattedre spezzate. E continuano affermando che i bambini hanno diritto a un’istruzione erogata da docenti di ruolo, al pari degli alunni residenti a Venezia o sulla terraferma.

Ulteriore rischio è quello di rimanere senza personale, dunque genitori e insegnati, coalizzati insieme, chiedono che le scuole dell’Istituto Ugo Foscolo vengano considerate come scuole collocate in piccole isole, e per il prossimo anno scolastico, che vengano riconosciute le due classi prime di entrambi i plessi “Galuppi” e “Vivarini”.”

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