No all'assistenzialismo

Inclusione lavorativa: la Cooperativa S.AR.HA raggiunge quota 80 lavoratori totali, dei quali 62 sono anche soci

Crescita importante per la realtà mestrina impegnata nella fornitura di personale presso l’Ulss 3 Serenissima, la nuova piscina di Marghera, il bar del parco Bissuola e in vari altri servizi che prevedono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Inclusione lavorativa: la Cooperativa S.AR.HA raggiunge quota 80 lavoratori totali, dei quali 62 sono anche soci
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S.Ar.HA Cooperativa Sociale, acronimo di Servizi dell’Area Handicap, è un’impresa sociale iscritta all’albo regionale delle cooperative e al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Inclusione lavorativa: la Cooperativa S.AR.HA raggiunge quota 80 lavoratori totali

Da “disabili” a “indispensabili”: è questo lo scopo dell’impegno della Cooperativa Sociale S.Ar.Ha: formare persone svantaggiate e renderle professionalmente preziose per qualsiasi realtà nelle quali vengono inserite. Gli esempi in questi ultimi anni si sono moltiplicati, complice anche la pandemia da Covid che ha avuto un inaspettato risvolto positivo per questa realtà del veneziano che conta oggi 62 soci lavoratori.

“Nell’emergenza della pandemia – spiega Lorenzo Chinellato, presidente di S.AR.HA – la nostra cooperativa ha colto l’opportunità di riorganizzare la propria distribuzione di personale al servizio delle attività sanitarie dell’Ulss 3 Serenissima, aumentando così sensibilmente il numero di persone associate, formate, e che poi sono nella maggior parte rimaste a lavorare con noi anche con il ritorno alla situazione di normalità. Abbiamo lavorato spalla a spalla con i sanitari nei centri tampone e negli hub vaccinali: disabili e fragili in prima linea nella condivisione del rischio che sono diventati così risorse fondamentali”.

No all’assistenzialismo

Troppo spesso disabili e persone svantaggiate, fragili, appartenenti a categorie protette vengono inserite all’interno di aziende per obblighi normativi ma non sono valorizzate attraverso incarichi e mansioni adeguate, non vengono adeguatamente formate, non sono trattate da risorse ma finiscono con il sentirsi considerate un “peso”.

“Questo una persona svantaggiata non lo desidera – sottolinea Fabrizio Pollinzi, vicepresidente di S.AR.HA – perché invece sentirsi utile, poter portare il proprio contributo alla società è di vitale importanza per chi è soggetto fragile o disabile. La nostra cooperativa è impegnata proprio in questo: forniamo alle aziende o alle istituzioni del personale già formato per diverse professionalità. Il vantaggio è per tutti, per l’azienda e per il lavoratore”.

Dove la cooperativa è impegnata

Tra le tante realtà del territorio nelle quali la cooperativa è impegnata con il suo personale vi è l’Ulss 3 Serenissima; alcuni comuni del rodigino dove eroga prestazioni di tipo data entry presso i comandi di polizia  locale o prestazioni di riordino verde pubblico; la gestione della piscina comunale di Marghera in associazione temporanea di impresa (Ati) con società sportive della città metropolitana e del bar della piscina al parco Albanese di Bissuola; altri servizi di pulizia e manutenzione minuta presso alcune piscine della provincia; la costituzione di una casa editrice; servizi di caf e patronato; inserimento lavorativo di persone di cui alla legge 68/1999 (collocamento mirato obbligatorio) tramite l’ausilio dell’articolo 14 della Legge Biagi.

“Nello specifico – proseguono Chinellato e Pollinzi – questa ultima possibilità offerta dalla nostra cooperativa è una grande risorsa che mettiamo a servizio delle imprese del territorio perché possano assolvere i loro obblighi di inserimento lavorativo di lavoratori con disabilità. Ci proponiamo come intermediari e formatori di questo personale. Abbiamo molti progetti in cantiere per il prossimo futuro: certamente continuare il nostro impegno nelle realtà in cui siamo già inseriti, ma anche sviluppare nuove partnership per poter inserire nel mondo del lavoro sempre più persone svantaggiate che altrimenti rischiano di restare escluse dalla vita sociale”.

 

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