Ogs e Poste Italiane

Gli uffici postali per il monitoraggio sismico nei centri abitati

Da Stra e Vigonovo la sperimentazione: un ulteriore passo nella realizzazione di una rete di monitoraggio sismico diffuso in Veneto.

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Parte da Stra e Vigonovo (Venezia) la sperimentazione dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS in collaborazione con Poste Italiane per l’installazione di sensori sismici presso uffici postali del Veneto.

Stra e Vigonovo, sperimentazione di sensori sismici presso gli uffici postali

Poste Italiane ha dato disponibilità per un centinaio di locali di proprietà, garantendo l’alimentazione elettrica degli strumenti e il supporto alle relative attività di installazione e manutenzione che saranno svolte dai tecnici dell’OGS. I dispositivi entreranno a far parte della rete di monitoraggio sismico ad alta densità del Veneto, circa 300 sensori, realizzata nell’ambito dell’iniziativa congiunta della Regione del Veneto e dell’OGS con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova (finanziamento POR FESR Regione Veneto 2014-2020, Azione 5.3.1). Gli strumenti si affiancano a quelli già installati presso sedi di Protezione Civile, edifici comunali e aziende presenti sul territorio.

“Gli Uffici postali, per la loro distribuzione capillare sul territorio e il pieno inserimento nel contesto urbano, costituiscono luoghi di osservazione privilegiati - afferma Pier Luigi Bragato, sismologo del Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS e referente del progetto - In caso di terremoto, i sensori installati forniscono misure sullo scuotimento in zone a elevata densità abitativa, dove si concentra maggiormente lo sforzo di assistenza alla popolazione da parte della Protezione Civile. Inoltre, molti uffici sono collocati alla base di edifici residenziali, per cui le registrazioni sismiche forniranno elementi utili per lo studio del comportamento sismico di questo tipo di strutture”.

“Si tratta di un ulteriore tassello di un ampio progetto che mette a fianco l’OGS e la Regione del Veneto, in particolare l'assessorato ai lavori pubblici e la Protezione Civile regionale - precisa Paolo Comelli, vicedirettore del Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS, spiegando che - il progetto va a potenziare il monitoraggio sismico del Veneto, un'attività che l'OGS svolge da oltre 20 anni con le 16 stazioni ad elevata sensibilità della Rete Sismometrica del Veneto”.

Il responsabile della Macro Area Immobiliare Nord Est di Poste Italiane, Marco Sensi, poi, sottolinea

"La collaborazione con l’OGS per il monitoraggio sismico è giunta contestualmente alla realizzazione della nuova “Piattaforma Antisismica” di Poste Italiane, realizzata per valutare il rischio sismico degli edifici per determinare delle priorità d’intervento sulla base della loro vulnerabilità. Poste Italiane - aggiunge Sensi - allo scopo di raccogliere analoghi dati, ha installato alcuni sensori in due immobili situati in zone soggette ad eventi sismici recenti (Rieti e Cascia). La capillarità dei sensori distribuiti negli Uffici Postali del Veneto, consentiranno dunque un’analisi più approfondita e dettagliata delle valutazioni che Poste Italiane si era prefissata”.

Rilevazione all’ufficio di Poste Italiane a Stra
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Sismogrammi del terremoto del 9 novembre 2022
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