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G20 a Venezia, i rii e i canali che dovranno essere tassativamente liberati

Le barche dovranno essere spostate, in caso contrario si andrà incontro alla rimozione forzata.

G20 a Venezia, i rii e i canali che dovranno essere tassativamente liberati
Attualità Venezia, 25 Giugno 2021 ore 11:19

Il Comandante Generale della Polizia locale di Venezia Marco Agostini ha firmato questa mattina un’ordinanza con la quale è disposta la sospensione delle concessioni acquee e l’interdizione della viabilità acquea in 11 rii e canali che si trovano nell’area dell’Arsenale di Venezia interessata dal 7 all’11 luglio prossimi al forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali in occasione del G20.

G20 a Venezia, i rii e i canali che dovranno essere tassativamente liberati

L’ordinanza, firmata per motivi di ordine pubblico su richiesta della Questura di Venezia e in seguito alle determinazioni del Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, ha lo scopo non solo di interdire il traffico acqueo nell’area circostante l’Arsenale nei giorni del forum mondiale, ma autorizza la Polizia locale a liberare tutti gli 11 rii e canali occupati dalle imbarcazioni che si trovano attualmente attraccate nei posti barca regolarmente assegnati dal Comune di Venezia (360 circa) e in quelli in carico del Provveditorato per le Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) che sono poco più di 50.

Dalla mezzanotte di giovedì primo luglio alle 24 di domenica 11 luglio sono sospese le concessioni degli spazi acquei nei seguenti rii e canali:

  • Rio dell’Arsenale
  • Rio de la Ca’ di Dio
  • Rio de le Gorne
  • Rio de San Martino
  • Rio dei Scudi (Santa Ternità)
  • Rio di San Francesco della Vigna
  • Rio di Santa Giustina
  • Rio drio la Celestia (Bacinetto de la Celestia)
  • Rio de la Tana,
  • Rio de le Vergini
  • Rio di San Gerolamo
  • Canale di San Pieto da imbocco Arsenale (Bacini) fino al Ponte di San Pietro compreso

I titolari delle imbarcazioni, da sabato 26 giugno a mercoledì 30 giugno, avranno la possibilità di trasferire il proprio natante in due aree di attracco individuate nell’isola della Certosa e nella Marina di Sant’Elena. Nell’atto che sarà notificato a ciascun proprietario sarà già definita l’assegnazione della rispettiva marina, che metterà a disposizione gratuitamente gli spazi per i giorni necessari allo svolgimento del G20.

Nel caso in cui entro le ore 24 di mercoledì 30 giugno gli 11 rii interessati dall’ordinanza della Polizia locale non fossero stati liberati dalle 415 imbarcazioni, si procederà alla rimozione dei mezzi con addebito delle spese al concessionario inadempiente.

Dalla mezzanotte del 7 luglio alle ore 24 dell'11 luglio è interdetta la navigazione nei rii e canali sopra elencati, escluso il rio di Santa Giustina, a tutti i natanti, a eccezione di quelli in servizio d'emergenza e delle Forze di Polizia.

Al fine di garantire alle attività presenti nelle citate aree l’approvvigionamento di prodotti e beni deperibili, l’ordinanza dispone che dalla mezzanotte del 7 luglio alle ore 24 dell’11 luglio è consentito l’utilizzo della riva pubblica di carico e scarico merci in testa al Rio della Tana, a destra del ponte della Veneta Marina, e identificata con il codice riva 103-20, limitando il suo utilizzo a una imbarcazione abilitata al trasporto merci alla volta e con la tassativa presenza a bordo del conducente al fine di poterla immediatamente muovere in caso di necessità. Dopo l'utilizzo della riva le imbarcazioni dovranno uscire dal rio della Tana in retromarcia per immettersi nel bacino di San Marco.

Le imbarcazioni potranno tornare ad occupare i rispettivi posti barca assegnati negli 11 rii interessati e quindi liberare le aree delle marine della Certosa e di Sant’Elena a partire da lunedì 12 luglio. Le operazioni di “rientro” negli approdi dovranno essere completate entro venerdì 16 luglio, giornata che precede il sabato del Redentore.

Qui il testo completo dell'ordinanza.