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Fenice in rivolta: Brugnaro incontra Giuli a Roma, ma è polemica sul concerto a Lucca di Beatrice Venezi

Il Sindaco ha suggerito un concerto in territorio neutrale, ma l'unico candidato sembra essere il Teatro del Giglio di Lucca

Fenice in rivolta: Brugnaro incontra Giuli a Roma, ma è polemica sul concerto a Lucca di Beatrice Venezi

La nomina di Beatrice Venezi come direttore d’orchestra del Teatro La Fenice sta ancora facendo discutere, ma, in occasione della della presentazione della mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, l’argomento è uscito anche a Roma in presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Brugnaro cerca la pace a Roma

Il Sindaco di Venezia era nella Capitale, nella giornata di mercoledì 14 gennaio 2026, per parlare dell’esposizione che si terrà dal 6 marzo al 29 settembre nel Palazzo Ducale. In particolare, il Ministro della Cultura e il sottosegretario Gianmarco Mazzi, hanno completamente evitato di tirare fuori l’argomento, ma Brugnaro, almeno nelle intenzioni, ha voluto provare a fare un passo verso l’orchestra.

Alessandro Giuli e Luigi Brugnaro

Di fatto, le due “fazioni” sono in guerra aperta da quando il sovrintendente Nicola Colabianchi ha nominato Beatrice Venezi come nuovo direttore musicale, a partire da ottobre 2026. Tuttavia, non avendo coinvolto nella decisione i musicisti, i rapporti si sono incrinati, arrivando dal lancio dei volanti alla creazione delle spille anti-Venezi che sono state indossate anche dal pubblico del concerto di Capodanno.

Nicola Colabianchi

In particolare, la distribuzione di queste spille è già stata sospesa, non per problemi tecnici, ma per problemi di distribuzione. Infatti, sono stati superati i tremila ordini nel giro di poche ore, superando i duemila euro raccolti, che era il primo obiettivo della raccolta. Per di più, alcune richieste sono arrivate anche dall’estero, a dimostrazione che l’orchestra non è sola in questa “battaglia”.

La protesta continua contro Beatrice Venezi

Sarà un po’ perché ormai siamo entrati nell’anno in cui Venezi dovrebbe prendere il suo posto o un po’ perché sembra una sfida persa in partenza per la fazione Brugnaro-Giuli, ma il Sindaco ha deciso di provare a calmare i toni, invitando nuovamente i musicisti al dialogo.

Nonostante i tentativi precedenti siano stati un fallimento, il Primo cittadino di Venezia ha dichiarato che spera che qualcuno delle maestranze o del coro chiami la sua segreteria. Infatti, sembra proprio che le intenzioni siano quelle di trovare un accordo che possa andare bene a tutti. Tuttavia, se ciò non dovesse funzionare, dalla sua parte ha ancora la decisione per il welfare degli orchestrali.

Di fatto, i bonus erano stati sospesi a causa della minaccia di sciopero per il concerto di Capodanno che, come riporta il Gazzettino, vale dal 10 al 12% del fatturato annuo della Fenice. Benché Brugnaro abbia detto che il welfare sarà consegnato comunque ai lavoratori, ha anche sottolineato che le modalità e i tempi sono ancora tutti da chiarire.

Come se ciò non bastasse, il Sindaco aveva avanzato anche una proposta per far suonare il maestro Venezi e l’orchestra in “territorio neutrale”, ma l’unica proposta che è arrivata al momento è quella del Teatro del Giglio di Lucca, Città natale di Beatrice. Inoltre, lo stesso sovrintendente si sarebbe reso disponibile a valutare questa possibilità.

Tutto ciò, però, ha avuto l’effetto opposto a quello desiderato visto che, come sottolinea Giorgio Peloso Zantaforni sulla pagina Facebook Sconcerto Grosso:

“Si propone un concerto per far conoscere la direttrice all’orchestra, dopo che la nomina di tale direttrice è già stata fatta e senza mettere tale nomina minimamente in discussione, e, allo stesso tempo, si è disponibili al massiccio esodo di un’orchestra stabile, che dovrà andare nella città di origine della detta direttrice, spendendo un’enormità di fondi pubblici, probabilmente per tutelarla da eventuali interferenze esterne”.