IL summit

Crisi Mose, incontro in Prefettura: "Si va avanti, garantita la liquidità"

Il commissario Miani avrà 60 giorni di tempo per presentare un programma di ristrutturazione provvedendo alla liquidità per le ditte.

Crisi Mose, incontro in Prefettura: "Si va avanti, garantita la liquidità"
Attualità Venezia, 22 Maggio 2021 ore 10:07

Incontro positivo in Prefettura sul futuro del Mose e del Consorzio. Si va avanti per garantire la piena operatività dell'opera.

Crisi Mose, incontro in Prefettura

Fumata "bianca" nell'atteso incontro svoltosi ieri, venerdì 21 maggio 2021, a Venezia sul futuro del Mose. Soddisfazione generale dopo il summit in Prefettura a cui ha preso parte, in rappresentanza del presidente del Consiglio, Mario Draghi, anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

"C'è soddisfazione perché l'impegno assunto è di permettere alle imprese di continuare a lavorare, con la necessaria garanzia di liquidità - ha dichiarato a caldo il presidente di Ance Venezia, Giovanni Salmistrari - E' l'unica strada che abbiamo per vedere finalmente ultimata l’opera di salvaguardia di Venezia dalle acque alte".

L'incontro si è svolto alla presenza del sindaco, Luigi Brugnaro, del ministro Brunetta, del commissario al Mose, Elisabetta Spitz, del provveditore alle Opere pubbliche, Cinzia Zincone, del commissario del Consorzio Venezia Nuova, Massimo Miani, del prefetto Vittorio Zappalorto, e infine dei rappresentanti delle aziende che operano nel sistema delle barriere mobili.

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Le difficoltà economiche del Consorzio

Sul tavolo, in particolare, la questione dell'aggravamento delle criticità finanziarie del Consorzio e delle possibili ripercussioni. Al netto di tutte le difficoltà, nel summit si è ribadita la volontà di portare a termine i lavori del Mose rendendolo pienamente operativo, senza ricorrere a soluzioni frettolose o a breve termine.

Obiettivo evitare dunque il fallimento del Consorzio, un'ipotesi che potrebbe avere pesanti ripercussioni sul tessuto sociale ed economico veneziano. Si parte dai quei 538 milioni di euro di interessi maturati sui mutui, risorse sbloccate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), che tuttavia non sarebbero a disposizione per andare a coprire i debiti del Consorzio Venezia Nuova. Circostanza che ha indotto le imprese coinvolte a dichiarare di voler interrompere i test di innalzamento delle barriere, mettendo così in discussione la data del 31 dicembre 2021, termine ultimo fissato per la consegna dei lavori.

I commenti

Per superare lo stallo ed evitare dunque che la città resti di nuovo in balìa dell'Acqua Granda, il commissario Miani, come confermato dallo stesso Prefetto, avrà ora 60 giorni di tempo per presentare un programma di ristrutturazione e dovrà provvedere alla liquidità per per le ditte anche con un finanziamento garantito dallo Stato. "Basterebbero una quarantina di milioni, i soldi non mancano", ha ribadito Zappalorto.

Gli ha fatto eco il sindaco Brugnaro:

"Voglio ringraziare il ministro Brunetta per la sua presenza e il sostegno alla città - ha dichiarato il primo cittadino - Importante avere un interlocutore attento con il Governo per arrivare a una rapida soluzione".

Tra i temi toccati a margine dell'incontro, anche una possibile revisione della costituita Autorità per la Laguna che, come sempre sostenuto con forza dall'Amministrazione lagunare, deve trovare un maggiore coinvolgimento delle autorità locali per rispondere adeguatamente alle istanze della Città. Senza dimenticarsi di Porto Marghera e Grandi Navi.