Le polemiche

Caso biennale e Russia, Giuli ha già deciso: diserterà l’evento d’apertura

Il Ministro della Cultura conferma la linea della fermezza e non sarà a Venezia per l'inaugurazione

Caso biennale e Russia, Giuli ha già deciso: diserterà l’evento d’apertura

La frattura tra il Ministero della Cultura e la Fondazione veneziana si consuma sulla partecipazione della Federazione Russa alla prossima Esposizione Internazionale d’Arte.

Caso biennale e Russia, Giuli ha già deciso: diserterà l’evento d’apertura

Il Ministro Alessandro Giuli ha comunicato l’intenzione di non presenziare alla cerimonia di apertura a Venezia, il 9 maggio 2026, segnando un distacco netto dalle scelte gestionali del presidente Pietrangelo Buttafuoco.

Al centro della contesa vi è il ritorno degli artisti russi nel padiglione nazionale ai Giardini dopo tre anni di assenza, una decisione che ha innescato tensioni interne alla maggioranza di governo e un serrato confronto sull’opportunità politica dell’iniziativa.

Il dossier sulle sanzioni e la vigilanza del Mic

Il dicastero di via del Collegio Romano ha richiesto con urgenza la trasmissione integrale della corrispondenza tra la Biennale e le autorità di Mosca. L’obiettivo degli uffici tecnici è verificare che ogni operazione logistica, dal trasporto delle opere alla riapertura del padiglione, rispetti rigorosamente il regime sanzionatorio europeo stabilito nel 2022 contro la Russia.

Sebbene l’esposizione di opere d’arte non sia direttamente vietata, il Ministero intende accertare che non vi siano anomalie nei flussi finanziari o nei contratti di servizio che potrebbero esporre l’ente a contestazioni da parte di Bruxelles.

A rischio i finanziamenti UE

La Commissione Europea monitora l’evoluzione della vicenda, con particolare attenzione ai due milioni di euro stanziati tramite il programma Europa Creativa.

Un’eventuale violazione degli accordi internazionali comporterebbe la sospensione immediata dei fondi. Nel frattempo, da Mosca giungono conferme sulle modalità di partecipazione: il padiglione non ospiterà artisti fisicamente presenti durante il periodo di apertura al pubblico, ma proporrà videoinstallazioni visibili dall’esterno, una formula che cerca di aggirare le restrizioni senza rinunciare alla visibilità mediatica durante le giornate inaugurali.