Festa cancellata

Alberto Trentini rinvia il rientro al Lido, giorni di riposo a Treviso: “Serve tempo per cancellare i brutti ricordi”

Il cooperante liberato in Venezuela sceglie la riservatezza: la madre è tornata a casa, lui si è fermato da una zia per recuperare le forze

Alberto Trentini rinvia il rientro al Lido, giorni di riposo a Treviso: “Serve tempo per cancellare i brutti ricordi”

Martedì 12 gennaio 2026 la comunità del Lido di Venezia ha atteso per tutta la giornata il ritorno di Alberto Trentini, cooperante liberato in Venezuela dopo 423 giorni di detenzione nel carcere di El Rodeo.

Dopo l’atterraggio a Ciampino però, il viaggio da Roma si è concluso però in modo diverso dal previsto: la madre è rientrata nell’abitazione di famiglia al Lido, mentre Trentini ha proseguito verso Treviso, dove resterà per alcuni giorni a casa di una zia.

Alberto Trentini rinvia il rientro al Lido, giorni di riposo a Treviso

Fin dal mattino sembrava probabile un arrivo a Venezia in treno. Ma il cooperante non è mai arrivato in Laguna: la scelta di rinviare il rientro appare dettata dal desiderio di proteggere la privacy familiare dopo mesi di esposizione mediatica.

Gli amici più vicini, pronti a organizzare una festa a sorpresa, hanno dovuto rimandare ogni accoglienza. Sono gli stessi che hanno animato il comitato “Alberto Trentini Libero“, impegnato per oltre un anno nel mantenere viva l’attenzione sulla sua detenzione.

Nel quartiere però è tornata solo la madre, accompagnata dalla Digos, fino a casa. Ci vorrà del tempo per ritornare alla quotidianità e agli affetti, agli amici e alla fidanzata Doris.

“Serve tempo per cancellare i brutti ricordi”

La famiglia, tramite l’avvocata Alessandra Ballerini, ha lanciato un appello chiedendo di rispettare la loro riservatezza e il loro dolore:

“Siamo felicissimi oggi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni.

Da adesso in poi abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e superare le sofferenze di questi 14 mesi.

Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi, anche silenziosamente ma efficacemente. Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po’ raccolti, lontani dal clamore di queste giornate per affrontare con tranquillità ed entusiasmo il futuro di libertà che ci attende.

Un pensiero va a tutte le persone ancora detenute e alle loro famiglie perché possano presto condividere la gioia della liberazione. La solidarietà, dentro e fuori dal carcere, è la nostra salvezza”.

La madre torna al Lido, Trentini va a Treviso

Dopo le prime ore trascorse tra abbracci e incontri istituzionali, Trentini e la madre sono stati visti lasciare l’aeroporto di Roma e, successivamente, la stazione Termini. Da quel momento non si sono avute indicazioni certe sui loro movimenti.

Alla fine, mentre la madre rientrava a casa, Trentini ha raggiunto Treviso per un periodo di riposo lontano dall’attenzione pubblica.