Teatro stabile del Veneto

Un weekend sul sofà con Aristofane, Bernhard, Goldoni e…Steve Jobs!

Una tournée digitale dei teatri del Nordest: Veneto, Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Slovenia ci regalano una staffetta di emozioni.

Un weekend sul sofà con Aristofane, Bernhard, Goldoni e…Steve Jobs!
Venezia, 24 Aprile 2020 ore 18:30

Da oggi, 24 aprile 2020, fino a domenica 26 aprile: tre appuntamenti con altrettante opere pensate per tutta la famiglia. Come sempre, la diretta streaming è sul canale ufficiale del Teatro Stabile del Veneto.

Si inizia venerdì 24 aprile

Oggi alle 20.00 il sipario virtuale si apre con “I Cavalieri” commedia di Aristofane prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano e diretta da Roberto Cavosi. Protagonista il salsicciaio che intraprende una fulminea carriera politica spalleggiato dagli Onesti (I Cavalieri) e dai servitori del Popolo, stanchi dei soprusi del governatore in carica. C’è poi Paflágone, il politico al potere che difende la sua posizione, ma c’è anche il Popolo che si lascia adular dai due politicanti disposti a tutto pur di conquistare il suo favore. Il testo è scritto nel 424 a.C., ma i suoi protagonisti potrebbero essere molti dei nostri contemporanei. A interpretare lo spettacolo troviamo Antonello Fassari, Fulvio Falzarano, Giancarlo Ratti, Andrea Castelli, Emanuele Dell’Aquila, Michele Nani, Mario Sala, Loris Fabiani e Sara Ridolfi. Le scene sono di Andrea Bernard, i costumi di Elena Beccaro e le luci di Massimo Polo. Le musiche sono curate ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila.

Sabato 25 aprile

L’appuntamento è sempre alle 20.00. Stavolta è il turno del Teatro Stabile del Veneto con una delle più riuscite opere di Carlo Goldoni, La casa nova, diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata dagli attori della Compagnia Giovani dello Stabile. Intorno alle dinamiche di un banale trasloco l’autore innesca una macchina teatrale perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo di una classe borghese schiava dell’apparenza, smaniosa di ostentare finte ricchezze. Protagonisti della vicenda sono Anzoletto e Cecilia, novelli sposi alle prese con un oneroso trasloco. Cecilia è capricciosa, arrivista, amante dell’eleganza e del lusso. Anzoletto è debole, incapace di opporsi alle pretese della consorte. Dal piano superiore, osservano e spiano la vicenda Checca e Rosina, due sorelle curiose e pettegole, inconsapevolmente affascinate dalla voglia di cambiare. Sarà la sagacia della prima a sciogliere ogni intreccio, procurando l’intervento decisivo di Cristofolo, il parente ricco dai sani principi, che con la sua saggia laboriosità ha costruito la sua fortuna.

Infine, domenica 26 aprile…

A chiudere il weekend alle ore 20.00 arriva il Teatro Stabile del Friuli Venezia con “Il tormento e l’estasi di Steve Jobs”. Un’icona del XXI secolo che con la funzionalità e l’estetica della sua tecnologia ha cambiato il mondo. Ma come sempre accade, una figura tanto straordinaria presenta anche lati oscuri e Mike Daisey, coraggioso drammaturgo americano, li evidenzia con un teatro che si fa strumento di discussione viva e che ha suscitato notevoli reazioni polemiche. Nasce così “Il tormento e l’estasi di Steve Jobs” che nel 2013 lo Stabile del Friuli Venezia Giulia affida al drammaturgo Enrico Luttmann per l’adattamento, al talento attorale di Fulvio Falzarano e, per la messinscena al talento di Giampiero Solari, per un intrigante debutto italiano. Tutto inizia da una foto che casualmente Daisey trova in un iphone appena acquistato. Raffigura un capannone industriale, per certi versi inquietante. Tanto basta per suggerirgli di indagare. Si reca in Cina e scopre che l’assemblaggio dei nostri preziosi computer avviene in fabbriche dove non esistono tutela né diritti degli operai e dove piccole mani di dodicenni puliscono i vetri degli iPhone con sostanze tossiche…Può la Apple non conoscere questa realtà? E noi siamo disposti a distogliere lo sguardo da uno sfruttamento, che ben sappiamo non riguardare solo la tecnologia?

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