Nuovo provvedimento

Maturità online: il testo del decreto scuola appena approvato

E' stato appena approvato dal consiglio dei ministri il decreto che prevede due opzioni: nessun ritorno in aula o studenti in classe il 18 maggio. Ecco cosa cambia.

Maturità online: il testo del decreto scuola appena approvato
Venezia, 06 Aprile 2020 ore 19:21

Indipendentemente dalla decisione finale, l’esame di maturità si farà. Bisogna capire se gli studenti saranno in aula o dovranno collegarsi virtualmente con i loro docenti. E’ proprio oggi, lunedì 6 aprile 2020, che è stato approvato il “Decreto scuola”, provvedimento che prevede due possibili vie di sviluppo.

Nessun ritorno in aula

La prima opzione prevede che gli studenti non tornino in aula. In questo caso, l’esame di maturità verrà fatto online con una sola prova orale. Si viene ammessi automaticamente ma per poter ottenere il diploma bisogna superare il colloquio con i docenti. Per gli esami di terza media, invece, si propenderebbe per l’annullamento: basterebbe infatti presentare una tesina che, insieme ai voti ottenuti durante l’anno, verrebbe valutata per ottenere il giudizio finale. Anche scrutini e insegnamento continuerebbero così online fino alla fine dell’anno scolastico.

 

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A scuola dopo il 18 maggio

La seconda opzione è che gli studenti ritornino a scuola il 18 maggio. In questo caso, la maturità dovrebbe svolgersi tradizionalmente con una prova di italiano identica a livello nazionale, una seconda prova di indirizzo e un esame orale. Se dovesse essere confermato il rientro, anche gli studenti di terza media potrebbero sostenere l’esame finale. Per i privatisti, invece, la prova dovrebbe tenersi nella sessione straordinaria di settembre.

Ulteriori decisioni

Il decreto prevede anche la proroga di un anno per le graduatorie di istituto attualmente vigenti, compresi gli elenchi aggiuntivi ancora da compilare, per la finestra 2020/2021, valida anche per coloro che si sono specializzati per il sostegno; l’anticipazione delle graduatorie al 2020/2021 con immediata efficacia dal 2021/2022; il concorso per 4.500 posti in sostituzione dei pensionati che hanno raggiunto quota 100.

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