Venezia

Biennale Architettura 2025: TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare

È stato annunciato il tema per la 19. Mostra Internazionale che inizierà il 10 maggio

Biennale Architettura 2025: TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare
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Nella giornata di ieri, venerdì 14 marzo 2025, è stato presentato il Padiglione Italia per la Biennale Architettura 2025 che si terrà a Venezia dal 10 maggio al 23 novembre.

Biennale Architettura 2025: TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare

La presentazione è avvenuta a Roma, presso la Sala Spadolini del Collegio Romano, alla quale hanno partecipato Angelo Piero Cappello, Commissario del Padiglione Italia e Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; Guendalina Salimei, Curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 202; Pierangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia e Alessandro Giuli, Ministro della Cultura.

Il Padiglione Italia sarà incentrato sulla sua relazione con il mare, rapporto condiviso da tutta la penisola, ma di cui Venezia può essere considerata il simbolo.

"Desponsamus te, mare nostrum, in signum veri perpetuique dominii" (Ti sposiamo, mare nostro, come segno di vero e perpetuo dominio).

Queste erano le parole pronunciate ogni anno dal Doge durante lo sposalizio del mare mentre, a bordo del Bucintoro, versava un vaso d'acqua santa nel Bacino di San Marco, al largo della chiesa di San Nicolò del Lido, per poi gettare in mare l'anello benedetto dal Patriarca di Venezia.

L'obiettivo della mostra è quello di cambiare prospettiva, guardando l'Italia dal mare, per considerare i suoi 8300 chilometri di costa, non come un confine naturale, ma come un sistema integrato, "un dialogo equilibrato tra terra e mare". L'architetto Guendalina Salimei ha esposto il tema per la 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale dicendo:

"Condividiamo l’idea che sia possibile mettere in gioco molteplici forme di intelligenza coordinate tra loro nell’elaborazione di nuove strategie che possano salvare le coste italiane e dei paesi che si siano messi all’ascolto dei messaggi del Padiglione Italia. L’Architettura, come disciplina sistemica, è chiamata in causa per elaborare visioni del mondo e, proprio per la sua indiscutibile capacità di comprendere le relazioni tra le parti, e tra le parti e il tutto, deve scendere in prima linea per poter mettere in campo energie cariche di creatività ed empatia. Per far questo è necessario riferirsi ai deep data, ovvero a quell’insieme di conoscenze approfondite e specifiche, spesso nascoste o poco note, generate da individui diversi, che possono fornire punti di vista e soluzioni inedite capaci di aprire a un dibattito proiettato verso azioni future".

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, prima di concludere la conferenza stampa con una citazione di Plotino, ha voluto evidenziare l'importanza che il Mediterraneo ha e ha avuto nel corso della storia, affermando:

"Il mare: è questa da sempre la proiezione naturale dell’Italia, sin dai primordi della civiltà prima che i coloni greci approdassero sulle nostre coste per costruire le loro città. Un carattere geografico che ci ha sempre contraddistinto, e che a Venezia, massima espressione di sapienza e bellezza, ha trovato la propria sintesi. Giusto quindi che il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025 rifletta sul nostro rapporto con il mare: ripensare e progettare in modo sostenibile le nostre coste, tenendo conto di sfide globali e urgenti, è la chiave del futuro della Nazione. Il Padiglione Italia si conferma capace di creare sinergie tra ricerca, innovazione e rapporti comunitari, integrando il sapere storico e scientifico con le pratiche artistiche e architettoniche, per promuovere soluzioni condivise. È un dovere sostenere in un’istituzione di portata globale come la Biennale progetti che possano ispirare e trasformare profondamente l’agire umano, dando voce alle istanze di creatività e bellezza che si intrecciano nelle aree costiere e portuali, protagoniste di questo straordinario viaggio universale verso il futuro".

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