Sanità

50 giorni e 800 morti: Zaia risponde a chi critica la mancanza di ospedali

Si continua a discutere della riapertura delle aziende, in attesa che il Governo emani un decreto unico.

Venezia, 10 Aprile 2020 ore 18:10

Si continua a parlare dei controlli tramite tamponi e della questione ospedaliera ma non manca l’attenzione alla ripartenza delle aziende e alle elezioni, forse a fine giugno.

I tamponi sul personale sanitario

“I dipendenti degli ospedali e medici di base sono al fronte”…ma quanti sono? Il 65% degli operatori su un totale di 9787 ha fatto il tampone ma i positivi sono solo 127, cioè 1,3%. Su 24.420 infermieri, 413 sono risultati positivi. Bisogna continuare a fare tamponi e così sarà, anche durante Pasqua e Pasquetta.

La questione ospedali

Molti cittadini hanno lamentato il disagio di dover percorrere diversi chilometri per farsi visitare negli ospedali. E’ assolutamente un disagio (a Villafranca non c’è più un ospedale, come a Sant’Orsola) ma bisogna avere pazienza: sono passati “50 giorni e non 50 mesi”: nel frattempo ci sono stati 800 morti e più di 4mila persone in ospedale, per cui è inutile fare polemica.

Le elezioni regionali

Tra fine giugno e la prima parte di ottobre potrebbero tenersi le regionali e le amministrative. Il referendum, invece, potrebbe essere rinviato a data da definire. Zaia conferma che mantenere la finestra di votazioni tra il 15 ottobre e il 15 dicembre è rischioso ma anche riaprire tutto a maggio e non andare ad elezioni a giugno sarebbe difficile da spiegare ai cittadini. Votare è un diritto per tutti, motivo per cui è necessario che il Governo valuti l’opportunità di una sessione di votazioni a fine giugno.

Una menzione a parte va alla questione dedicata alla riapertura delle aziende: dopo il silenzio interpretato come assenso che ha portato molte strutture del territorio a riaprire, si attende una comunicazione ufficiale da parte del Governo. Maggiori dettagli qui.

 

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