Un euro speso da Poste Italiane per l’acquisto di beni e servizi genera un impatto, in termini di Prodotto Interno Lordo, pari a tre euro; per un valore complessivo a livello nazionale di circa 14 miliardi di euro. Gli effetti sono tangibili anche sulle regioni del Nordest, dove le attività del Gruppo hanno generato nel 2025 impatti positivi per oltre 152 milioni di euro sul prodotto interno lordo, con 2.284 posti di lavoro e oltre 68 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impegnati nel sistema economico del territorio.
Il progetto Polis e la presenza capillare
Questi numeri confermano la capacità di Poste Italiane di generare valore per le comunità locali e per l’intero sistema produttivo dell’area. Nel Nordest sono attivi più di 1700 uffici postali, che mettono a disposizione, anche nei comuni più piccoli, un totale di 1056 sportelli automatici Postamat. Con il progetto Polis, inoltre, Poste Italiane sta rinnovando gli uffici postali rafforzando la presenza dei servizi pubblici nei piccoli comuni contrastando lo spopolamento e avvicinando cittadini e Pubblica Amministrazione. Nel Nordest sono già stati ristrutturati e riaperti al pubblico 940 uffici postali: l’obbiettivo è ridurre le distanze territoriali e digitali, sostenendo coesione sociale e sviluppo locale.
Logistica e rete di recapito innovativa
A sostenere la crescita è anche l’efficienza della rete logistica di Poste Italiane, un sistema che nel Nordest può contare su un modello di recapito innovativo. La dorsale è costituita dai due grandi centri di smistamento di Padova e Verona, affiancati da tre centri intermedi a Venezia, Udine e Bolzano e da 84 sedi operative. In totale, il sistema copre circa 3.700 zone di recapito, garantendo capillarità e rapidità.
Trasporti e flotta regionale
A supporto del recapito, Poste Italiane può contare nel Nordest su una flotta complessiva di oltre 3.500 mezzi tra auto, motocicli e veicoli a tre ruote: oltre 2.000 in Veneto, circa 700 in Trentino Alto Adige e oltre 600 in Friuli Venezia Giulia. La struttura è ulteriormente rafforzata dalla rete “Punto Poste”: oltre ai circa 1.700 uffici postali, i residenti del territorio possono spedire o ritirare pacchi anche presso più di 1.600 esercizi commerciali convenzionati.
Sostegno al commercio elettronico
In Veneto i Punto Poste sono 1.250, in Friuli Venezia Giulia 230 e in Trentino Alto Adige 180. A questi si aggiungono oltre 210 locker, che consentono operazioni di spedizione e ritiro in autonomia, con orari di apertura estesi a supporto dell’ecommerce. Attraverso il ruolo di leadership ricoperto nel settore logistico, finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, Poste Italiane riveste una funzione di primaria importanza nella creazione di valore economico.
Contributo fiscale e occupazione nazionale
L’attività di Poste Italiane, sul territorio nazionale, concorre a sostenere circa 182mila posti di lavoro e contribuisce alle entrate della Pubblica Amministrazione con circa 2,6 miliardi di euro di gettito fiscale. Il Gruppo, inoltre, ha contribuito direttamente e indirettamente alla distribuzione di redditi, per un totale di 7 miliardi di euro. Una creazione di valore che parte dal lavoro dei circa 120 mila dipendenti e che si è estesa anche lungo la catena di fornitura locale.
Percorso di crescita dal 2018
L’impegno di Poste Italiane a servizio del Sistema Paese si inserisce all’interno di un percorso di crescita e sviluppo che dal 2018 ha generato impatti complessivi in Italia per circa 104 miliardi di euro di prodotto interno lordo, 58 miliardi di euro di reddito di lavoro, 18 miliardi di euro di gettito fiscale, contribuendo inoltre in media alla creazione di 188mila posti di lavoro annui tra il 2018 e il 2025.