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La borseggiatrice “Shakira” scarcerata: trasferita ai domiciliari perché incinta

Il 14 aprile 2026 inizierà il processo volto a determinare la responsabilità su 63 episodi di furto avvenuti a Venezia e per i quali è indagato il "clan dei borseggiatori"

La borseggiatrice “Shakira” scarcerata: trasferita ai domiciliari perché incinta

Shakira, non la cantante, ma la borseggiatrice conosciuta tra le calli di Venezia, è stata scarcerata.

Come riferito da La Nuova Provincia, la 22enne, con numerosi alias alle spalle, è stata trasferita agli arresti domiciliari a Roma, decisione presa dal Tribunale, su richiesta del legale Damiano Danesin, a causa del suo stato di gravidanza e per la presenza di un altro figlio piccolo.

Il processo sui borseggiatori

La posizione di Shakira, insieme a quella di un gruppo di altre venti persone, il cosiddetto “clan dei borseggiatori“, rientra in un procedimento volto a determinare la responsabilità di 63 episodi di furto avvenuti in città.

Le indagini dei Carabinieri, sotto il coordinamento del pm Giorgio Gava, ha delineato un sistema radicato e attivo che ha colpito soprattutto i turisti. Il prossimo 14 aprile prenderà il via il processo a carico del gruppo di borseggiatori.

Per quanto riguarda Shakira, oltre ai borseggi, nei suoi confronti sono contestati anche episodi di violenza e minacce, intimidazioni a due minorenni, lesioni e ricettazione per uso di carte rubate. Un quadro accusatorio respinto dal suo avvocato, pronto a difenderla durante il processo.