Nella giornata di oggi, martedì 31 marzo 2026, Mestre sarà il teatro di due manifestazioni: una contro la realizzazione della moschea, organizzata da Forza Nuova, e la contro-protesta organizzata dai centri sociali.
Forza Nuova contro la moschea
Nonostante la moschea di via Giustizia sia ancora un progetto, è già finita al centro del mirino di molti, come quello di Anna Cisint e Forza Nuova.
Lo scontro non riguarda solo la costruzione del tempio islamico, ma anche chi è stato a proporlo e ad accettarlo.
Infatti, la faida è scoppiata quando Fratelli d’Italia ha invitato Prince Howlader, portavoce della comunità bengalese, a candidarsi sotto la fiamma tricolore. In cambio, la comunità musulmana avrebbe ottenuto un luogo di preghiera, mentre FdI avrebbe ottenuto buona parte dei voti della comunità.
Tuttavia, il progetto di Howlader non è andato a buon fine visto che gli hanno chiuso le porte in faccia per una qualsiasi candidatura alle Comunali. Di fatto, secondo il candidato Sindaco Andrea Martella, non tutto il centro-destra ha accettato il progetto della moschea, creando così tensioni interne che hanno poi portato FdI a fare un passo indietro.
Di fatto, è stato proprio il movimento di estrema destra a organizzare per primo la manifestazione, che prevedeva anche un corteo. Tuttavia, nella giornata di ieri, lunedì 30 marzo 2026, la questura ha negato ai neofascisti di muoversi dal piazzale della stazione per timore che si potessero scontrare con gli attivisti del Centro Sociale Rivolta e il Centro Sociale Pandora.
In particolare, gli attivisti hanno deciso di organizzare una contro-manifestazione, scrivendo sui social:
“I neofascisti di Forza Nuova hanno annunciato un corteo a Mestre per martedi 31/03/2026.
Ad un mese dal 25 aprile, nella città che intitola al partigiano Erminio Ferretto la sua piazza principale, nella città da cui partirono le trame delle stragi nere, i neofascisti di Roberto Fiore vogliono usare Mestre come un palcoscenico per la loro propaganda di odio e discriminazione. Non possiamo permetterlo!
In questi anni la nostra città è stata messa al centro del dibattito nazionale, come la città delle morti da overdose da eroina e dell’insicurezza, vittima di una permanente campagna elettorale alimentata dalle stesse destre che la governano da undici anni e che con le loro politiche securitarie fatte di tagli al welfare e ai servizi hanno consegnato i nostri quartieri all’abbandono e al degrado.
Ma la nostra città, in questi anni, ha saputo rispondere a tutto questo con mobilitazioni e lotte straordinarie per i diritti e contro l’esclusione. In questo scenario quei miserabili di Forza Nuova vorrebbero accaparrarsi un pezzetto di palcoscenico per incitare all’odio e al razzismo. Non possiamo permetterlo e per questo siamo pront3 a mobilitarci e scendere in piazza per fermarli.
A Mestre non c’è e non ci sarà mai spazio per i cortei dei neofascisti e di chi vuole propagandare la paura, l’odio e l’intolleranza. Nessun corteo per Forza Nuova”.
Anche ANPI Venezia si è schierata a favore dei Centri Sociali:
“NO AL CORTEO DI FORZA NUOVA A MESTRE
L’ANPI provinciale di Venezia, unitamente alle sezioni ANPI di Mestre, Zelarino e Venezia, esprime la sua ferma contrarietà all’annunciato corteo di Forza Nuova a Mestre.
La propaganda che caratterizza questa formazione noeofascista è da sempre improntata all’istigazione all’odio razziale, all’intolleranza e alla discriminazione delle minoranze. La storia della nostra città è incompatibile con questa manifestazione, le sue parole d’ordine e l’ideologia che le ispira.
Siamo prossimi alla festa della Liberazione e ci prepariamo a celebrare gli ottant’anni della nascita della Repubblica e non possiamo essere oltraggiati da un corteo organizzato da chi non si riconosce nei valori della Resistenza e della nostra Carta Costituzionale. Siamo legati ad ogni luogo di memoria della nostra città che ricorda i martiri della Resistenza per la liberazione dal nazifascismo e dai suoi rigurgiti.
L’ANPI si appella alle Autorità preposte per non consentire questa manifestazione e chiama alla mobilitazione i cittadini e le cittadine, le associazioni del territorio, le forze politiche e sociali, le istituzioni tutte a mobilitarsi e a vigilare affinché questa nostra città non venga offesa dal corteo di Forza Nuova.
A nome del Comitato ANPI provinciale di Venezia
Maria Cristina Paoletti
Presidente ANPI provinciale”.
La Questura ferma Forza Nuova e la contro-protesta antifascista
Il Questore ha deciso di negare a entrambe le manifestazioni di muoversi, quella di Forza Nuova alla stazione dei bus di Mestre e quella dei Centri Sociali in piazza di fronte alla chiesa di via Piave.
Gli attivisti si sono dichiarati felici del risultato, ma hanno sottolineato che non è ancora finita. Infatti, come ha dichiarato Michele Valentini, portavoce del Rivolta, a Nuova Venezia, bisogna riunirsi per impedire che possano sfilare per le strada di Mestre nel caso in cui dovessero rilasciare ai neofascisti l’autorizzazione all’ultimo. L’appello è quello di partecipare per impedire a Forza Nuova di portare avanti una campagna discriminatoria.
Non si danno per vinti neanche i neofascisti del movimento fondato da Roberto Fiore, tra cui Luca Leardini, coordinatore veneto, che scrive:
“Siamo alla solita pagliacciata antifa-questura tra divieti e spostamenti, ma noi ci saremo comunque, anche quando i centri sociali difendono la moschea made in Fratelli D’Italia.
Con largo anticipo, e rispettando tempi e modi delle autorità, è stato notificato alla Questura di Venezia il preavviso per svolgere un corteo contro il progetto di costruzione di una moschea in via Giustizia a Mestre.
Ancora una volta però la farsa si è ripetuta: diniego del corteo per “questioni di ordine pubblico”, motivato da una contro-manifestazione indetta dai centri sociali ai quali è bastato alzare la mano, insieme a qualche timida pressione istituzionale, per mettere la Questura a 90° e impacchettarci una prescrizione secondo il tradizionale e rodato sistema del “forti coi più deboli e deboli con i più forti”, che addirittura concederà a chi ha preavvisato dopo di noi di sostare nel percorso del nostro corteo.“Sono capace anche io di fare ordine pubblico così”… direbbe la casalinga di Mestre la cui memoria storica riporta all’assunto secondo cui si nega un corteo a chi ha sempre rispettato le regole mentre si premia chi arriva dopo ed è pronto a creare disordine, certo dell’impunità giudiziaria che spesso accompagna la sua azione.
Noi, ovviamente, ci saremo e ci ritroveremo comunque alle 20:30 al capolinea degli autobus in viale Stazione per manifestare contro la nuova moschea targata FDI e per rappresentare l’ultimo baluardo di difesa dell’Identità e della Cristianità contro lo scambio di voti stranieri dei partiti istituzionali, da sinistra a destra, e contro chi viene sguinzagliato a loro difesa.
NO ALLA MOSCHEA DI MESTRE !!”.