Nella serata di martedì 24 marzo 2026, un autista Atvo di Jesolo è stato preso a pugni in faccia da un passeggero quando gli ha chiesto il biglietto.
Chiede il biglietto e viene aggredito: autista Atvo pestato a Jesolo
Erano circa le 19 quando il bus, partito da Cavallino-Treporti, è arrivato in piazza Internazionale a Jesolo. L’autobus si stava infatti dirigendo verso il capolinea in via Equilio.
Tuttavia, l’autista prima di ripartire ha notato un passeggero che in passato era già risultato essere senza biglietto, per questo motivo gli ha chiesto di comprare il titolo di viaggio dalla biglietteria automatica, visto che il conducente ha anche il compito di controllore.
In tutta risposta, il giovane, circa sui 20 anni secondo la descrizione, si è scagliato contro l’autista per poi colpirlo con quattro pugni al volto. Subito dopo è scappato facendo perdere le sue tracce nonostante alcuni testimoni abbiano provato a inseguirlo.
L’autista nel frattempo è entrato in locale dove ha poi avvisato l’azienda, per farsi sostituire, e denunciare tutto ai Carabinieri. I militari sono arrivati poco dopo, ma ormai dell’aggressore non c’era più traccia. Fortunatamente, però, il bus ha le telecamere interne e perciò non dovrebbe essere un problema riconoscere il giovane.
Le dichiarazioni dell’autista e del Presidente Atvo
Il Presidente di Atvo, Stefano Cerchier, ha voluto affermare:
“Questi sono episodi da condannare fermamente perché non è tollerabile che accadano in una società civile. E, purtroppo, esempi di questo tipo (anche se, per fortuna, non così gravi) ne accadono sempre di più, con persone che salgono nei mezzi con la pretesa di viaggiare gratuitamente. Per quanto riguarda il grave episodio di martedì sera all’autista vada la massima solidarietà mia personale e dell’Azienda, che lo assisterà. Apriremo una istruttoria, come da prassi, per verificare come si sono svolti i fatti, per poi procedere di conseguenza”.

Il conducente del bus, 53enne residente a Jesolo che svolge questo lavoro da 29 anni, ha commentato:
“Mi ha preso alla sprovvista: dopo gli insulti ricevuti, non immaginavo che mi aggredisse. Mi ha praticamente immobilizzato e poi mi ha dato quattro pugni. Quello che mi è dispiaciuto è che le persone a bordo non abbiano avvisato subito i Carabinieri, cosa che ho fatto io, grazie ai gestori di un locale cui mi sono rivolto per avvisare che ero stato aggredito.
Purtroppo gli episodi legati a persone che vogliono viaggiare senza il biglietto, stanno aumentando: un tempo, cercare di salire senza il ticket era prerogativa dei ragazzini, come una forma di trasgressione, ora sta diventando una consuetudine. Una volta questo era un bel lavoro, che mi è sempre piaciuto fare; purtroppo ora non ci si riesce più a relazionare con la gente”.
La vittima nella giornata di ieri, mercoledì 25 marzo 2026, si è fatta visitare da un oculista e da un odontoiatra per capire la gravità dei colpi subiti.