Confcommercio

Turismo, nasce il registro volontario per gli affitti brevi

Nuovo strumento per verificare le locazioni e garantire trasparenza per i turisti

Turismo, nasce il registro volontario per gli affitti brevi

Confcommercio San Donà-Jesolo ha annunciato la creazione del Registro volontario degli alloggi turistici durante un convegno svoltosi nella sala Angeletti del Palazzo del Turismo di Jesolo.

L’iniziativa è stata presentata insieme alla costituzione della sede territoriale di Rescasa, associazione che rappresenta il comparto del turismo in appartamento. All’incontro hanno partecipato imprenditori, tecnici e operatori del settore.

Turismo, nasce il registro volontario per gli affitti brevi

Il registro è uno strumento volontario rivolto agli associati che scelgono di aderire. Prevede la verifica delle informazioni dichiarate sugli immobili: dotazioni, localizzazione, esistenza dell’alloggio e corrispondenza con il Codice Identificativo Nazionale (CIN). I controlli saranno effettuati da un gruppo incaricato dall’associazione.

Secondo il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, “l’iscrizione rappresenta un’attestazione di affidabilità per i proprietari e una garanzia per chi affitta”.

Il registro nasce con una doppia finalità: tutelare chi offre alloggi e chi li utilizza. Per i turisti rappresenta uno strumento di verifica contro possibili irregolarità negli annunci online. Per gli operatori, invece, costituisce una forma di certificazione della correttezza delle informazioni fornite.

Apre la sede territoriale di Rescasa

Durante il convegno è stata formalizzata la nascita della sede territoriale di Rescasa. L’associazione rappresenta gli operatori delle residenze turistico-alberghiere e degli appartamenti per vacanze, con l’obiettivo di supportare il settore nella gestione normativa e nello sviluppo del mercato.

Il vicepresidente nazionale Francesco Zorgno ha definito il registro “uno strumento che permette agli operatori di essere verificabili e tracciabili“.

Le nuove regole sulle locazioni brevi

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della normativa sulle locazioni brevi, in vigore dal primo gennaio 2026. La disciplina prevede che chi affitta più di due immobili venga considerato imprenditore, con obbligo di partita Iva e senza possibilità di applicare la cedolare secca su tali unità.

Il comparto extralberghiero rappresenta una quota rilevante dell’offerta turistica nel Veneto Orientale. A Jesolo, nel 2025, le locazioni turistiche hanno generato tra il 22% e il 23% delle presenze, pari a oltre 1,2 milioni su un totale di 5,5 milioni. Le strutture alberghiere restano comunque prevalenti con il 61%.

A livello regionale, il settore extralberghiero ha raggiunto il 57,4% delle presenze complessive. Gli alloggi censiti in Veneto sono passati da 45.874 nel settembre 2023 a 52.455 nel settembre 2024, con un incremento del 14,34%.

Il turismo in appartamento contribuisce in modo significativo all’economia locale. I visitatori che soggiornano in alloggi privati generano spesa in ristorazione, commercio e servizi. Il distretto turistico composto da Jesolo, Cavallino-Treporti, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento produce un valore aggiunto di 4,4 miliardi di euro.

Il solo Comune di Jesolo supera i 700 milioni di euro di prodotto interno lordo. Anche l’imposta di soggiorno registra un contributo crescente da parte del comparto: nel 2025 il gettito previsto in Veneto supera i 111 milioni di euro, con circa 5,6 milioni a Jesolo e 5,35 milioni a Cavallino-Treporti.

Il progetto del registro è in fase di avvio su base volontaria. L’iniziativa punta a essere estesa su scala più ampia, con l’obiettivo di uniformare i criteri di verifica e aumentare la trasparenza nel mercato delle locazioni turistiche.