Nella giornata di martedì 24 marzo 2026, si è spento all’età di 68 anni il monsignor Dino Pistolato, parroco di Gambarare di Mira.
Biografia di don Dino Pistolato
Colpito da un ictus due settimane fa mentre rientrava da una lezione di religione in un Istituto superiore di Mestre, da alcuni giorni era ricoverato in ospedale a Mirano. Fin da subito le sue condizioni di salute sono apparse disperate e purtroppo non è stato possibile fare nulla.
Don Dino Pistolato era nato nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981 dal Patriarca Marco Cè. Nel 1992 è stato nominato direttore della Caritas Diocesana, ruolo tenuto fino al 2012.
Dal 2013 al 2018 è stato vicario episcopale e direttore degli uffici amministrativi oltre che moderator curiae. Nel 2018, infine, è diventato parroco di Gambarare.
Tra i vari ruoli ricoperti, quello di responsabile della comunità Emmaus, delle strutture caritative “Il Gabbiano” e “Betlemme” e del consorzio sociale “Zorzetto”. E’ stato anche direttore dell’ufficio Migrazioni, della Pastorale della Salute del Patriarcato e dell’istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.
Funerali officiati dal Patriarca di Venezia
Il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, addolorato per la perdita di don Dino Pistolato, ha annunciato l’intenzione di voler officiare i funerali.
Tra i messaggi di cordoglio resi pubblici in queste ore, c’è quello del consigliere comunale Gianfranco Bettin, amico personale di don Dino:
“Don Dino Pistolato, mancato oggi, è stato una figura centrale nella chiesa veneziana e nell’intera nostra città almeno dagli anni Ottanta del secolo scorso, fautore di attività sociali molto poco assistenziali anche se sapevano aiutare, nel modo più consapevole e concreto, innumerevoli persone.
Abbiamo collaborato a lungo e intensamente quando, rivestendo diversi ruoli istituzionali e amministrativi, non potevo che vederne il ruolo chiave in settori cruciali della comunità. Era moderno, nella visione che aveva dei servizi e delle politiche possibili. Ha, così, anche contribuito in maniera determinante a strutturare in modo solido e innovativo, oltre che le attività sociali della chiesa, il volontariato del territorio, con il Consorzio sociale intitolato a Gaetano Zorzetto.
Era un uomo di passioni e soprattutto di fede, un sacerdote autorevole e cordiale, una persona divertente e capace di amicizie profonde, indimenticabile”.