In contemporanea con la festa di fine del ramadan organizzata nell’area dell’ex segheria di Mestre, dove i credenti vorrebbero veder sorgere una moschea, sono arrivati anche gli esponenti di Forza Nuova e Lega per protestare.
Festa di fine Ramadan all’ex segheria
La festa per la fine del ramadan si è svolta tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2026 e ha visto molti musulmani riunirsi per celebrare l’Eid al-Fitr.

Era la prima volta che la comunità utilizzava lo spazio dell’ex segheria in via Giustizia, dopo gli anni precedenti al parco del Piraghetto. L’area, di circa 8mila metri quadrati, è stata organizzata per ospitare i fedeli con spazi distinti.

Di fatto, è proprio l’area destinata ad accogliere il progetto di una moschea senza cupole e, come ha spiegato Abdul Hady Al-Helalee, che proviene da Malmö, si vuole progettare un luogo di incontro per le comunità, dove si posso scambiare conoscenze e imparare le lingue.

Il consulente ha dichiarato ai microfoni del Tgr:
“È un processo in corso, stiamo lavorando per trovare un accordo con le istituzioni e il nostro team cercherà di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per agire nella completa legalità. Lo facciamo per le future generazioni perché diventino buoni cittadini di questo Paese”.
Presidio di protesta di Lega e Forza Nuova per la moschea
Tuttavia, alla festa si sono aggiunti anche Forza Nuova e Lega, tra cui Anna Maria Cisint, europarlamentare ed ex Sindaco di Monfalcone. In particolare, era accompagnata dall’assessore Sebastiano Costalonga, dal vicesindaco Sergio Vallotto e dal capogruppo Alex Bazzaro.
La preghiera è iniziata alle 10 e, nonostante loro sono arrivati per le 9:30, hanno dovuto aspettare il termine mentre la Polizia e la Digos li teneva a distanza.
La situazione si è capovolta quando, come riporta La Nuova Venezia, due addetti alla sorveglianza bengalesi hanno preso un vassoio di krapfen e l’hanno offerto ai politici. Dopo un no iniziale, hanno ceduto e si sono gustati i dolci della pasticceria Miledy di Marghera.