il furto

Irruzione alla fabbrica di Prada: rubate centinaia di scarpe per un colpo a sei cifre

Secondo le prime stime sono state rubate tra le 300 e le 400 calzature

Irruzione alla fabbrica di Prada: rubate centinaia di scarpe per un colpo a sei cifre

Prima dell’alba di giovedì 19 marzo 2026, un gruppo di minimo sei persone ha fatto irruzione nella fabbrica di Prada a Dolo.

Irruzione alla fabbrica di Prada

Un colpo studiato nei minimi dettagli o almeno questo sembra visto che, i Carabinieri si sono trovati le strade bloccate da alcune macchine e furgoni. Infatti, i militari sono potuti arrivare fino a un certo punto e poi sono stati costretti a proseguire a piedi.

Nel frattempo, il commando di ladri aveva fatto irruzione sfondando l’ingresso con dei veicoli e, grazie alla cinturazione della zona eseguita con i mezzi posizionati perpendicolarmente al senso di marcia, hanno avuto tempo di fare razzia.

Di fatto, i malviventi non sono andati lì per prendere i contanti, ma per rubare le calzature. L’azienda riesce a produrne circa 700 paia di scarpe al giorno e, secondo una prima stima, sarebbero riusciti a sottrarre tra le 300 e le 400 paia di calzature.

Essendo di una marca griffata, si può facilmente immaginare che il bottino sia a cinque zeri, ma non è ancora stata diffusa una stima precisa. Attualmente, infatti, si parla di centinaia di migliaia di euro di refurtiva.

I militari di Dolo, affiancati dalla Tenenza di Venezia, hanno già iniziato a indagare e hanno scoperto che i mezzi utilizzati per bloccare il loro intervento erano stati tutti rubati.

I Carabinieri hanno anche già iniziato ad analizzare i filmati di videosorveglianza, nel tentativo di trovare qualche indizio utile anche se, molto probabilmente, il mezzo per la fuga sarà stato rubato e i criminali avranno agito a volto coperto.

“La Femca Cisl Venezia esprime piena solidarietà all’azienda e ai lavoratori dello stabilimento Prada di Dolo, dopo il furto avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, sottolineando prima di tutto un aspetto fondamentale: fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita durante l’accaduto. In situazioni come queste, infatti, la tutela dell’incolumità dei lavoratori rappresenta sempre la priorità assoluta.

L’episodio, tuttavia, non è privo di conseguenze. Eventi di questo tipo incidono in modo significativo sulle aziende, già messe a dura prova da un contesto economico complesso. Le tensioni internazionali e le ripercussioni della guerra sui mercati stanno creando difficoltà diffuse, rendendo ancora più delicata la gestione delle attività produttive.

La Femca Cisl Venezia ribadisce come sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza e, al contempo, sostenere il tessuto industriale in una fase così critica. Solo attraverso collaborazione e responsabilità condivisa sarà possibile affrontare con efficacia le sfide attuali”.