61esima Esposizione

Biennale taglio del nastro del Padiglione centrale, ma il ministro Giuli non c’è

Alla cerimonia ai Giardini sarà presente il vice capo di Gabinetto Sarcone in rappresentanza del ministro della Cultura

Biennale taglio del nastro del Padiglione centrale, ma il ministro Giuli non c’è

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non sarà presente, giovedì 19 marzo 2026, all’inaugurazione del Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale di Venezia.

Biennale taglio del nastro del Padiglione centrale, ma il ministro Giuli non c’è

L’inaugurazione del Padiglione Centrale segna il primo appuntamento della 61esima Esposizione internazionale d’arte, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

In rappresentanza del ministro Giuli parteciperà il vice capo di Gabinetto, dottor Valerio Sarcone, come comunicato in una nota ufficiale del dicastero.

“Si rende noto che all’inaugurazione del Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale di Venezia, riqualificato grazie ai finanziamenti stanziati dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), parteciperà il Vice Capo di Gabinetto, dott. Valerio Sarcone, in rappresentanza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.”

Le tensioni sulla partecipazione della Russia

L’assenza del ministro arriva dopo giorni di polemiche tra Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco. Al centro del confronto la partecipazione della Russia alla manifestazione con un proprio padiglione.

Nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, la Biennale aveva escluso ogni forma di collaborazione con soggetti legati al governo russo, rifiutando la presenza di delegazioni ufficiali. Quest’anno il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha annunciato l’intenzione di riaprire all’arte russa, prevedendo uno spazio dedicato a esponenti dissidenti. Una scelta che ha trovato la contrarietà del ministro Alessandro Giuli.

Il 12 marzo il titolare del dicastero ha chiesto alla rappresentante del Ministero nel consiglio di amministrazione della Biennale, Tamara Gregoretti, di rimettere il proprio mandato, ritenendo venuto meno il rapporto di fiducia.

Secondo quanto comunicato dal Ministero, Tamara Gregoretti non avrebbe informato preventivamente sulla possibile presenza della Federazione Russa né sul proprio orientamento favorevole, nonostante la rilevanza internazionale della questione.