La protesta

Chiusura Pam in Corso del Popolo a Mestre, dipendenti trasferiti fuori provincia e fuori regione: “Accordi non rispettati”

I sindacati hanno indetto un presidio per la giornata di mercoledì 18 marzo 2026 davanti al punto vendita di Spinea, vicino alla sede aziendale

Chiusura Pam in Corso del Popolo a Mestre, dipendenti trasferiti fuori provincia e fuori regione: “Accordi non rispettati”

È definitivamente chiuso da sabato 14 marzo 2026 il punto vendita Pam di Corso del Popolo a Mestre. Lunedì 16 marzo 2026, ai dipendenti sono state consegnate le lettere di trasferimento, comunicando le nuove destinazioni lavorative.

La vicenda ha subito generato tensioni con le organizzazioni sindacali, che accusano l’azienda di non aver rispettato gli impegni presi durante i confronti precedenti.

Gli accordi precedenti

Secondo quanto riferito dai sindacati in una nota stampa congiunta diffusa martedì 17 marzo 2026, durante l’incontro del 23 febbraio tra l’azienda Pam Panorama e le rappresentanze dei lavoratori era stato stabilito un piano di ricollocazione.

La maggior parte dei dipendenti avrebbe dovuto essere trasferita nei punti vendita della provincia di Venezia, mentre altri sarebbero stati destinati ai negozi di Padova e Treviso.

L’azienda si era inoltre impegnata a verificare la possibilità di ridurre il numero dei trasferimenti fuori provincia.

Trasferimenti lontani

Secondo le organizzazioni sindacali, le destinazioni comunicate ai lavoratori sarebbero però molto diverse da quelle discusse in precedenza.

Molti dipendenti sarebbero stati assegnati a negozi situati a Bologna, Trieste, Lignano Sabbiadoro e Verona.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, si tratta in gran parte di dipendenti part-time, alcuni dei quali non possiedono la patente di guida. Tra loro ci sono anche lavoratori con oltre 30 anni di anzianità aziendale.

Le accuse dei sindacati

Le organizzazioni sindacali parlano di un comportamento scorretto da parte dell’azienda e denunciano l’assenza di confronto preventivo.

Secondo quanto dichiarato nel comunicato congiunto di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS, le destinazioni sono state comunicate “senza nemmeno un passaggio formale o informale con le organizzazioni sindacali”.

I sindacati sostengono inoltre che tali trasferimenti rappresentino di fatto “un chiaro invito ad andarsene dall’azienda”.

Sciopero e presidio

Per protestare contro la decisione, lavoratori e sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero per il 18 marzo 2026.

È previsto anche un presidio dalle 9 del mattino davanti al punto vendita di Spinea, nelle vicinanze della sede aziendale.

Le organizzazioni dei lavoratori chiedono inoltre l’intervento delle istituzioni veneziane per tutelare i dipendenti coinvolti.

Il precedente comunicato

La protesta nasce anche dal contrasto con quanto comunicato dall’azienda pochi giorni prima della chiusura.

Il 13 marzo, infatti, Pam aveva diffuso una nota in cui assicurava che avrebbe messo in campo “tutte le attività per minimizzare l’impatto sociale e salvaguardare i livelli occupazionali” legati alla chiusura del negozio.