Il Villaggio dei Fiori di Spinea torna a far parlare di sé. Infatti, gli abusivi della zona sono riusciti a occupare un appartamento di un’anziana morta da poco, ancora prima che la famiglia potesse prendere i suoi effetti personali.
Gli abusivi al Villaggio dei Fiori
Non molti giorni fa, il Villaggio dei Fiori era stato teatro di un’aggressione dopo un rimprovero di una cittadina. In particolare, la lavoratrice di una pizzeria sarebbe stata colpita con pugni alla testa e al corpo. Durante l’aggressione, i responsabili avrebbero incitato il proprio cane, un mastino, che l’ha morsa a un braccio provocandole ulteriori lesioni. Prima di allontanarsi, i due avrebbero rivolto minacce pesanti, promettendo di “far saltare tutti in aria”.
Ad oggi i residenti della zona temono di denunciare i fatti e le aggressioni poiché gli abusivi sembrano pronti a tutto pur di rimanere indisturbati dalle Forze dell’Ordine, ma anche fuori dai riflettori dei media. Infatti, oltre all’aggressione della lavoratrice, gli occupanti minacciano chiunque voglia denunciare.
Occupano la casa di un’anziana appena morta
L’ultimo episodio è avvenuto poco dopo la morte di un’anziana, quando nella giornata di sabato 21 febbraio 2026, una coppia di abusivi è stata invitata da altri occupanti del palazzo. Tuttavia, all’interno c’erano ancora gli effetti personali della signora che la famiglia doveva recuperare e l’appartamento non risultava neanche sfitto, visto che era ancora a nome della signora.

Per questo motivo gli altri residenti pensano che siano stati gli altri abusivi a invitarli. Come se non bastasse, i nuovi “inquilini” hanno anche deciso di rinnovare l’appartamento, gettando in strada alcuni mobili.
Nel frattempo Insula, azienda che gestisce gli appartamenti per conto del Comune, aveva già assegnato l’abitazione a un’altra persona. Il Presidente, Fabio Raschillà, ha sottolineato che se anche murassero l’entrata, gli abusivi si presenterebbero con mazze e picconi pur di entrare e occuparlo.
L’unica soluzione sarebbe posizionare delle reti termosaldate o dei blocchi di ferro, ma non hanno comunque le attrezzature adatte.
“È morta nel 2018”
Questa mattina, martedì 24 febbraio 2026, il Sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, ha voluto smentire il fatto che le affermazioni di Insula, sottolineando che la signora è morta nel 2018 e non da poco. Inoltre, lui e il vicesindaco, Emanuele Ditadi, si sono recati al Villaggio dei Fiori, in particolare al condominio San Remo, con i Carabinieri. Il Primo cittadino ha voluto sottolineare:
“La presenza delle forze dell’ordine rappresenta un segnale importante per riportare serenità nella zona e non sarà un intervento isolato. Conosco personalmente la realtà del condominio, avendovi vissuto per molti anni, e comprendo pienamente la richiesta di tranquillità e sicurezza che arriva dai residenti. L’amministrazione comunale sta facendo tutto il possibile per dare risposte ai cittadini onesti che si rivolgono a noi, pur nei limiti delle proprie competenze, non essendo proprietaria dell’immobile.
Il Sindaco ha inoltre rinnovato l’invito a segnalare e denunciare alle forze dell’ordine eventuali episodi come quelli registrati nei giorni scorsi:
“È fondamentale rivolgersi alle autorità competenti, e non limitarsi ai social network, perché solo attraverso le denunce formali è possibile intervenire in modo concreto ed efficace”.
Il vicesindaco ha voluto aggiungere:
“Leggo oggi sui giornali — cito testualmente dal Gazzettino — “muore e gli abusivi le occupano subito la casa”. Apprendo che Insula stava aspettando che i familiari della defunta recuperassero i beni personali della loro congiunta. Peccato che la signora è morta nel 2018: sono passati otto anni. Questo dimostra che Insula non ha affatto sotto controllo la situazione.
Oggi insieme alle forze dell’ordine, alla dottoressa Dorsi, amministratrice di questi immobili, e con il supporto di Enel Distribuzione, abbiamo verificato lo stato degli appartamenti. Non sarebbe compito dell’amministrazione comunale, ma lo stiamo facendo perché vogliamo risolvere questa vicenda. Parliamo di 50 alloggi che risultano liberi. Vogliamo capire che cosa stia realmente facendo Insula, ad oggi, per tutelare il proprio patrimonio”.