La soluzione

Rogo al Circus, inquilini ancora in hotel: intanto appartamenti murati per scongiurare altre occupazioni

I residenti, abusivi e regolari, sono ancora in hotel a spese del Comune e possono entrare in casa solo per prendere alcuni oggetti essenziali

Rogo al Circus, inquilini ancora in hotel: intanto appartamenti murati per scongiurare altre occupazioni

Il Circus di Chirignago non ha ancora riaccolto i suoi inquilini, o almeno quelli regolari visto che si sta studiando una soluzione per evitare che gli abusivi possano impossessarsi degli appartamenti sfitti.

Rogo al Circus, inquilini ancora fuori casa

C’è un bel po’ del movimento nel quartiere di Mestre che è finito sotto i riflettori per la faida tra un rom, Devid, e un albanese, Fronis, sfociata in un’accusa di tentato omicidio e incendio doloso.

In particolare, nella notte di martedì 17 febbraio 2026, il giovane di origini rom avrebbe cosparso degli stracci di benzina per poi appiccare il fuoco sulla porta d’ingresso di un appartamento, anch’esso occupato abusivamente da un coetaneo di origini albanesi per minacciarlo e fargli lasciare l’appartamento.

Per questo motivo, il condominio è stato evacuato e i residenti sonno stati accompagnati in ospedale per ulteriori controlli: 21 persone, tra cui 10 minori, gestanti e una persona disabile. Tuttavia, i condòmini non sono ancora potuti rientrare per i danni provocati dalle fiamme, se non per qualche momento per prendere l’essenziale.

Di fatto, i residenti del Circus, abusivi e regolari, sono ospitati in hotel a spese del Comune, mentre, nella giornata di venerdì 20 febbraio 2026, il responsabile dell’incendio comparirà davanti al giudice per l’inizio delle indagini.

Telecamere e appartamenti murati

Come ha sottolineato il Presidente Ater, Marco Mestriner, gli abusivi non possono essere spostati se non lo decidono le forze dell’ordine e, perciò, stanno cercando un modo per evitare che gli appartamenti vengano occupati nuovamente.

In particolare, saranno installate delle telecamere di videosorveglianza, anche per evitare che una situazione del genere possa ripetersi. Un’altra soluzione adottata è stata quella di murare gli ingressi degli appartamenti che non sono stati regolarmente assegnati o affittati.

Nel frattempo la questione è finita anche sul tavolo del Questore, Darco Pellos, nonostante i genitori di Devid abbiano sottolineato che non c’è nessuna faida per l’occupazione. Di fatto, sono stati intervistati da VeneziaToday a cui hanno raccontato che la lite è iniziata quando il piromane ha dato fuoco al motorino dell’albanese.

Per vendicarsi, allora, Fronis ha rotto una loro finestra con una pietra, sotto la quale, secondo quanto riferito dai genitori, c’era Devid che fortunatamente non è rimasto ferito. Tuttavia, ciò ha inasprito i rapporti, nonostante i genitori del giovani si siano offerti di comprargli un altro motorino. La situazione è degenerata fino alla notte di martedì, quando oltre venti persone sono rimaste coinvolte nella faida dei due abusivi.

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