Insulti e commenti razzisti contro Martine Diop Bullo, eletta Maria del Carnevale di Venezia durante le celebrazioni del Martedì Grasso in piazza San Marco. La proclamazione è avvenuta davanti al pubblico riunito nel centro storico.

La diciottenne, nata e residente a Mestre, è figlia di madre veneziana e padre senegalese. Studia Digital Management all’Università Ca’ Foscari Venezia ed è la prima Maria di colore a vincere la manifestazione.
Martine Diop Bullo, insulti razzisti contro la Maria del Carnevale di Venezia
Subito dopo l’elezione, sui social e sulla pagina ufficiale del Comune sono comparsi messaggi ironici e discriminatori legati al colore della pelle della giovane.

Tra i commenti pubblicati su Facebook:
“Mi spalmo l’autoabbronzante e vinco anch’io?”
Oppure:
“Proprio veneta al 100%”.
“Miss Nigeria sarà bianca?”
Alcuni utenti hanno messo in dubbio la venezianità della diciottenne, nonostante sia nata e cresciuta a Mestre. Il Comune è intervenuto cancellando i contenuti ritenuti offensivi.
Le reazioni politiche
Accanto ai messaggi offensivi, numerosi attestati di solidarietà hanno raggiunto la nuova Maria.
“I nostri vivissimi complimenti a Martine, 18 anni, veneziana di Mestre, la nuova Maria del Carnevale di Venezia. Le nostre sincere felicitazioni per il traguardo raggiunto e per l’onore di rappresentare una tradizione storica cittadina così importante e così antica come appunto sono le “Marie”. Il Carnevale veneziano infatti è molto più di una festa: esso incarna in un tutt’uno la storia, la cultura e la tradizione.
È identità, è appartenenza a una comunità. Purtroppo però constatiamo con grande amarezza che il Carnevale quest’anno si conclude con punte di razzismo che sorprendono per la gratuità e per la somma ignoranza che esprimono, indegne di una città come Venezia e di una festa come il Carnevale.
Invece di celebrare un momento così bello, ho visto commenti che definire vergognosi è ancora troppo poco. Parole razziste, fuori luogo, indegne di chi dice di appartenere a una società che vorrebbe definirsi civile. È per me davvero inconcepibile che nel 2026 ancora vi siano persone che parlino del colore della pelle della ragazza che ha raggiunto un traguardo così ambito.
Dire no al razzismo è un impegno quotidiano personale che non deve mai venir meno”, ha dichiarato la consigliera regionale Monica Sambo.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.
“Veneto è chi ama la città in cui vive, chi rispetta le tradizioni della comunità, chi incarna i valori della solidarietà e della convivenza, che hanno sempre fatto grande la nostra regione. Per questo trovo vergognoso che la nuova Maria del Carnevale di Venezia sia stata vittima di insulti razzisti: parole che offendono non solo lei, ma l’intera comunità veneta”, ha dichiarato il governatore il 19 febbraio 2026.
“I messaggi di cui è stata vittima sono inaccettabili, volgari e discriminatori e non rappresentano in alcun modo i valori del Veneto. Venezia, fin dai tempi della Serenissima, è stata un crogiolo di popoli, lingue e religioni: una città che costruisce ponti tra culture diverse, non muri”, ha aggiunto.
Il presidente si è inoltre congratulato con la giovane per “la maturità e la dignità dimostrate nel non voler dare peso agli insulti ricevuti”, sottolineando che “l’identità veneziana e veneta non ha nulla a che vedere con il colore della pelle, ma con l’appartenenza a una comunità e con la condivisione dei suoi valori”.
“Martine rappresenta una tradizione storica e amata e lo fa con orgoglio e consapevolezza. A lei va il sostegno sincero di tutto il Veneto”, ha concluso Stefani.