I festeggiamenti per il Carnevale di Venezia sono arrivati alla loro conclusione. Martedì 17 febbraio 2026, infatti, calerà il sipario sul grande evento con le ultime manifestazioni del Martedì Grasso.
“Oggi pomeriggio la Maria del Carnevale 2026, Martine Diop Bullo verrà presentata al pubblico di Piazza San Marco, dopo aver attraversato il Canal Grande a bordo delle gondole! Sempre sul palco di Piazza San Marco alle 17, la sfilata di fine Carnevale con la maschera più bella!” ricorda il Comune di Venezia in una nota.
Eventi, spettacoli e tradizioni che però quest’anno sono state caratterizzate da un “ospite” inaspettato, che comunque non ha rovinato il clima di festa: l’acqua alta.
Per martedì 17 febbraio il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree ha segnalato che il livello di marea potrà raggiungere 90 centimetri, con il sistema Mose attivo alla bocca di porto del Lido.
Questa situazione si è protratta per quasi tutti i giorni del Carnevale: ad esempio lunedì 16 febbraio 2026, il livello di marea ha raggiunto i 95 centimetri, con 135 centimetri toccati in mare. Sui social si sono moltiplicati video e foto dei tantissimi turisti che hanno popolato il centro di Venezia e soprattutto piazza San Marco per assistere allo spettacolo delle maschere carnevalesche. Ai loro piedi, stivali indossati sulle scarpe per evitare di bagnarsi.
Tornando alle alte maree, dal 27 gennaio scorso (quindi da ben tre settimane) la sequenza è rimasta serrata, con punte tra 1 metro e 1,35 metri, con le previsioni del Centro Maree del Comune che hanno fissato la fine non prima di venerdì 20 febbraio 2026.
Alvise Papa, responsabile del Centro Maree, ha dichiarato al Gazzettino che una scia simile di maree sopra i 100 centimetri non si era mai vista:
“Significa che la natura ci sta lanciando un avvertimento. Il livello medio del mare, dovuto ai cambiamenti climatici, è così alto che bastano piccole perturbazioni per allagare la città”.
Per arginare il problema, il sistema di dighe del Mose viene alzato a ripetizione: si è arrivati addirittura a 24 volte, per un costo di 200-300mila euro. Questa soluzione, però, non riesce a frenare l’acqua, che salendo tra 80 e 90 centimetri allaga gli esercizi sotti i portici delle Procuratie Vecchie.

I commercianti e i gestori degli storici Caffè, in questa fase, si pongono il problema se aprire ugualmente o rinunciare. La rabbia però è tanta, soprattutto legata al fatto che i lavori complementari, per salvaguardare la zona con misure d’alta marea senza il sollevamento del Mose, non sono ancora stati completati.
Il Provveditorato alle Opere Pubbliche, già Magistrato alle Acqua, ha fatto sapere che per Martedì Grasso è stata potenziata la pompa installata alle Procuratie Nuove, al fine di contrastare le maree intermedie a San Marco. Ma per completare le difese locali servono almeno altre sei pompe. Forse i lavori termineranno verso giugno.
Il Centro Maree, infine, segnala che, prima della fine della fase di acqua alta di venerdì, nella giornata di giovedì è previsto un doppio evento al mattino e alla sera:
“Una forchetta tra 120 e 136 centimetri a causa di perturbazioni che continueranno a sollecitare l’onda di risonanza presente in Adriatico” ha concluso Alvise Papa.
Come da tradizione, il Carnevale veneziano abbraccia anche altre realtà della città metropolitana. Qui di seguito le immagini della sfilata dei carri allegorici a Mestre.