La città lagunare si prepara a ospitare circa 200.000 visitatori tra oggi, sabato 14 e martedì 17 febbraio 2026. Il picco di presenze coincide con gli ultimi quattro giorni della manifestazione Olympus – alle origini del gioco e con la ricorrenza di San Valentino.
Nonostante le precipitazioni abbiano condizionato le tappe precedenti, le previsioni indicano un’occupazione media delle strutture ricettive superiore all’80%. I flussi vedono una prevalenza di viaggiatori europei, con la Spagna al 13% e la Francia all’11%, seguiti da tedeschi e inglesi, oltre a una significativa quota proveniente dagli Stati Uniti.
Spettacoli d’acqua e intrattenimento in Arsenale
Nella darsena grande dell’Arsenale prosegue fino a martedì il Water show Il richiamo di Olympia. Le rappresentazioni, previste alle ore 18:45 e alle 21:00, traggono ispirazione dall’epica dei giochi olimpici. Parallelamente, a Ca’ Vendramin Calergi, si tiene il dinner show Il canto di Ambrosia. Gli ospiti della struttura possono accedere a un menù curato dal ristorante Wagner, basato su prodotti tipici del territorio come carciofini, baccalà, dentice e risotto mantecato con verdure.
Domenica 15 febbraio, alle ore 16:30, il palco di Piazza San Marco ospiterà la finale per la maschera più bella del Carnevale 2026. Alla selezione partecipano circa cento persone provenienti da diverse nazioni. L’evento vedrà l’esibizione del Gruppo Storico Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano, che presenterà il proprio repertorio di danze storiche. Lunedì 16 febbraio sarà invece dedicato al Carnevale delle tradizioni, con delegazioni internazionali presenti nei campi della città.

In serata, presso il Teatro La Fenice, si terrà l’elezione della Maria del 2026, la cui presentazione ufficiale avverrà martedì 17 alle ore 14:30 durante il corteo acqueo conclusivo.
Gestione dei flussi e salvaguardia dell’artigianato
L’elevata concentrazione di persone ha sollevato critiche da parte dei residenti. La consigliera Cecilia Tonon ha segnalato criticità nel sistema di trasporto pubblico, definendo i mezzi inutilizzabili a causa del sovraffollamento.

Sul fronte economico, il direttore dell’Aepe Ernesto Pancin esprime soddisfazione per il lavoro dei pubblici esercizi, mentre Matteo Masat, direttore di Confartigianato Venezia, sottolinea la necessità di orientare i visitatori verso l’acquisto di manufatti autentici. Secondo l’esponente degli artigiani, occorre promuovere un consumo consapevole che privilegi le maschere realizzate a mano rispetto ai prodotti d’importazione.