Per il cedimento del grande leccio di Piazzale Roma che il 2 giugno 2025 ha travolto un gruppo di persone, l’assicurazione del Comune sta procedendo ai risarcimenti.
Tra i feriti, la signora mestrina colpita alle gambe dal tronco e ricoverata per settimane in terapia intensiva, che ha poi affrontato un lungo percorso riabilitativo. Con lei, alcune delle figlie hanno riportato lesioni più leggere e choc, rimanendo ricoverate per alcuni giorni. In totale, circa una decina di persone sono rimaste ferite nell’incidente.
Il risarcimento in corso apre la strada al ritiro della querela da parte delle vittime, come previsto dalla riforma Cartabia: in assenza di querela, per i reati colposi come le lesioni non si può procedere con una contestazione penale. Ciò significa che le persone coinvolte non potrebbero costituirsi parte civile in un eventuale processo.
Le indagini sull’incidente
Le analisi hanno confermato che il leccio era completamente marcio all’interno, colpito da un fungo visibile anche esternamente. Anche un ordine formale di abbattimento del leccio, disposto dal Comune dopo le segnalazioni tecniche, non è mai stato eseguito prima del crollo che ha ferito dodici persone.
Le verifiche hanno mostrato che il monitoraggio era affidato agli esperti della Demetra, i quali avevano segnalato la malattia dell’albero. La comunicazione era stata trasmessa alla Cooperativa Zorzetto, responsabile della manutenzione e degli eventuali abbattimenti.
Le indagini hanno però rilevato una mancata prassi: normalmente, a una segnalazione del Comune seguiva un’ordinanza ufficiale di abbattimento. In questo caso, l’ordinanza non è stata emessa, creando una confusione tra uffici comunali e cooperativa: i primi ritenevano di aver adempiuto inviando la segnalazione, i secondi attendevano l’ordine per procedere al taglio del leccio.
Risarcimenti e archiviazione del fascicolo
Per fortuna l’incidente non si è trasformato in tragedia. I risarcimenti assicurativi permetteranno di sanare i danni subiti dalle persone coinvolte, che hanno dovuto affrontare un’estate di cure intensive. Contestualmente, il ritiro delle querele potrebbe portare all’archiviazione del fascicolo affidato al pubblico ministero Christian Del Turco e coordinato dal procuratore reggente Stefano Ancilotto.
L’episodio ha comunque acceso i riflettori sulla vigilanza del verde pubblico, portando a numerosi abbattimenti di alberi a rischio in tutto il territorio comunale.